Mhybus: il primo bus urbano a idrometano

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Dopo un anno di percorrenza nelle strade di Ravenna l’autobus urbano alimentato a idrogeno e metano Mhybus è pronto per il debutto ufficiale: i test hanno dimostrato che consuma di meno di un normale bus e che emette meno CO2.

Mhybus è un progetto sperimentale cofinanziato con i fondi europei LIFE+, al quale hanno partecipato molti partner regionali e nazionali: Start Romagna (azienda locale dei trasporti pubblici), Regione Emilia Romagna, Enea, Sol (azienda chimica che produce gas) e Aster (consorzio regionale per l’innovazione e la ricerca).

La prima fase del progetto ha visto i ricercatori lavorare sulla miscela ideale di gas da far bruciare al motore Mercedes del bus urbano, un Breda MenariniBus M231. Si è scelto di alimentarlo con il 15% di idrogeno e l’85% di metano. Il rifornimento di idrometano avveniva in una speciale stazione di rifornimento appositamente costruita all’interno di uno degli stabilimenti di Sol.

A partire da novembre 2012 l’autobus a idrometano ha iniziato a circolare sulle strade di Ravenna: un percorso prova da 5.000 chilometri complessivi effettuati senza passeggeri a bordo. A partire da gennaio 2013, invece, l’autobus è stato autorizzato al trasporto delle persone: i cittadini di Ravenna lo hanno usato come un normale bus urbano sulla linea 8 di Ravenna, un percorso da 212 km giornalieri. A bordo i passeggeri hanno trovato dei cartelli esplicativi, che spiegavano loro le novità tecnologiche di questo mezzo pubblico.

Da gennaio a settembre il Mhybus ha circolato regolarmente sulla linea 8, percorrendo 45.000 chilometri e trasportando oltre 10.000 passeggeri. Tanto bastava per raccogliere i dati sul consumo e le emissioni di questo mezzo e inviarli all’Istituto Motori del CNR di Napoli e al CPA di Bologna, che hanno certificato le buone prestazioni della miscela di idrometano scelta nella prima fase.

Alla fine dei test, infatti, il Mhybus ha consumato il 13% in meno di carburante e ha ridotto le emissioni del 15% rispetto a un normale bus a metano. Che già consuma e inquina molto meno in confronto ai vecchi mezzi a gasolio. Visto che i risultati sono stati positivi, il prossimo passo sarà convertire a idrometano più autobus possibile a Ravenna. I costi, tutto sommato, non sono neanche altissimi: per modificare 10 autobus a metano ci vogliono 210-218 mila euro.

Il Mhybus, purtroppo, è il primo e unico esperimento di questo tipo sul territorio nazionale. Ma i risultati sono buoni, come dimostrano i test, quindi altre amministrazioni comunali potrebbero iniziare a pensare a soluzioni del genere per ridurre i consumi e le emissioni dei bus urbani. Il vero problema? Produrre, stoccare e trasportare l’idrogeno costa molto, sia in termini di soldi che di energia. In questo caso i fondi europei hanno dato una mano, ma senza aiuto è difficile portare avanti questi progetti…

Peppe Croce

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