L’Italia da oggi torna in zona rossa: cosa si può fare e cosa è vietato

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Da oggi l’Italia torna di nuovo in zona rossa. Dopo tre giorni in fascia arancione, tornano le restrizioni previste per i festivi e prefestivi. Ecco cosa potremo fare e cosa no fino al 6 gennaio.

Secondo quanto previsto dal Decreto Natale, anche a Capodanno come Natale dovremo rispettare regole più severe che riguarderanno soprattutto gli spostamenti. Oggi ma anche domani ma anche nei primi giorni dell’anno, resteranno chiusi bar, negozi e ristoranti (tranne per l’asporto) ed è previsto il blocco totale degli spostamenti, anche tra Comuni e all’interno del proprio Comune.

Tuttavia, anche nei giorni in zona rossa sarà possibile ricevere due persone, amici o parenti non conviventi, dalle 5 alle 22. I figli minori di 14 anni, le persone con disabilità e conviventi non autosufficienti sono esclusi dal conteggio. Restano comunque aperti supermercati, beni alimentari e di prima necessità, farmacie. E’ consentita l’attività motoria nei pressi della propria abitazione.

I giorni coinvolti sono:

  • 31 dicembre 2020
  • 1, 2, 3, 5 , 6 gennaio 2021

Negozi, bar e ristoranti

Ala luce deldecreto, nei giorni in area rossa, ossia i festivi e prefestivi, saranno chiusi bar e ristoranti. L’asporto è consentito fino alle 22 e non ci sono restrizioni per il domicilio. Chiusi invece gli altri negozi ma saranno aperti supermercati, farmacie e quelli che commercializzano beni alimentari e di prima necessità.

Le FAQ relative ai giorni in area rossa e agli spostamenti

Secondo il nuovo decreto, nei giorni in zona rossa, ossia i festivi e prefestivi, non sarà possibile muoversi tra comuni e regioni. E’ vietato infatti ogni spostamento anche all’interno del proprio comune in qualsiasi orario, salvo per le solite compravate ragioni, per le quali occorre l’autocertificazione.

Inoltre, in questi giorni occorre sempre portare con se l’autocertificazione per dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili).

Posso andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti?

Sì, è una condizione di necessità.

Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli minorenni? Sì.

Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti.

Posso andare a trovare amici o parenti in altri comuni?

Fermo restando che dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, sono vietati tutti gli spostamenti, anche per far visita ad amici o parenti, che comportino l’uscita dalla Regione in cui si vive o in cui si ha la residenza, nei festivi e prefestivi sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone, fatta eccezione per i minori di 14 anni e le persone con disabilità che non rientrano nel conteggio.

È possibile spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni o per andarli a riprendere all’inizio o al termine della giornata di lavoro?

Tecnicamente non è vietato ma è fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da COVID-19 e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone. Pertanto, questo spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore.

Posso fare la spesa in un Comune diverso da quello in cui abito? 

Anche se gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, è possibile farlo per necessità e giustificando la motivazione. Ad esempio, se il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito.

Se abito in un Comune e lavoro in un altro, posso fare “avanti e indietro”?

In questi casi lo spostamento è giustificato per esigenze lavorative, se non è possibile lavorare da casa.

Ci si può spostare per andare in chiesa o negli altri luoghi di culto?

È possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa rispettando il distanziamento e le norme di sicurezza.

È possibile uscire di casa per gettare i rifiuti o portare fuori il cane?

Sì, seguendo le normali regole già in vigore in ogni comune evitando comunque assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro da altre persone.

Si può uscire per fare una passeggiata? 

Dopo il cenone di Capodanno e il pranzo, possiamo smaltire gli eccessi con una passeggiata o una corsetta purché in prossimità della propria abitazione. L’attività motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente, è obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona e indossare dispositivi di protezione individuale. Sono sempre vietati gli assembramenti. E’ inoltre consentito recarsi presso parchi e giardini pubblici salvo specifiche disposizioni delle autorità locali.

Posso andare nella mia seconda casa nel periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021?

Rispetto a quanto previsto dal precedente decreto, nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, gli spostamenti di un nucleo familiare convivente verso le seconde case sono sempre consentiti, dalle 5 alle 22 purché siano all’interno della propria Regione. Sono invece vietati quelli verso altre Regioni.

Per scaricare il modulo per l’autocertificazione CLICCA QUI

Fonti di riferimento: FAQ Governo, GovernoGazzetta Ufficiale

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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