I 14 Pinguini tornati in libertà, il commovente ritorno in natura

Dpcm Natale, FAQ del Governo: spostamenti, anziani soli, fidanzati. Tutte le risposte alle domande più comuni

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Le festività natalizie si avvicinano ma tanti sono ancora i dubbi su cosa si potrà fare e quali sono gli spostamenti ammessi tra comuni e regioni ma anche sui ricongiungimenti familiari. Per questo il Governo ha reso note una serie di FAQ, ancora in aggiornamento, che rispondono ad alcune di queste domande.

Sul sito del Governo sono state pubblicate le Faq valide dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021 visto che oltre alle regole già in vigore per le varie zone (gialle, rosse e arancioni) introdotte a novembre, ce ne saranno altre volte a limitare i contagi durante il periodo delle feste.

Si potrà viaggiare? Ci si potrà spostare tra comuni e quando? Sarà possibile fare rientro presso la propria abitazione se ci si trova fuori per studio o lavoro?

Scopriamo cosa prevedono le nuove FAQ.

Se vivo fuori posso tornare a casa?

Secondo il nuovo DPCM, a prescindere dalla zona di appartenenza, compresa quella rossa, sarà possibile il rientro “alla propria residenza, domicilio o abitazione”, anche durante il periodo tra il 21 dicembre e il 6 gennaio 2021.

Posso spostarmi tra Comuni il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio 2021?

In questi tre giorni festivi sarà rigorosamente vietato spostarsi non solo tra Regioni ma anche tra Comuni. L’unica deroga riguarderà le solite “comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, e per motivi di salute”, o “per rientrare nel luogo di residenza, domicilio o abitazione”

Posso andare dal mio partner che vive lontano?

Sì, le coppie che si trovano a distanza per le più svariate ragioni, potranno riunirsi. Questo, però, potrà avvenire solo tra coppie conviventi presso l’abitazione principale, dove abitualmente si vive.

Posso far visita a genitori soli o ad amici e persone non autosufficienti?

“Sì, è una condizione di necessità. Nel caso si tratti di persone anziane o già affette da altre malattie, ricordate però che sono categorie più vulnerabili e quindi cercate di proteggerle dai contatti il più possibile” si legge nelle FAQ del Governo.

In altre parole possiamo fare visita ai genitori soli ma facciamo attenzione soprattutto se sono anziani e ammalati e un eventuale contagio potrebbe essere fatale per loro. In questo caso, trattandosi di una situazione di necessità non vale neanche il coprifuoco.

Posso andare nella mia seconda casa?

Niente da fare. Se pensavate di recarvi presso la vostra seconda casa, al mare o in montagna, per trascorrere in maniera diversa le festività sappiate che dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021 non potrete farlo. Il DPCM specifica infatti che sono

“esclusi gli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1°gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti”.

C’è però un’eccezione. Spiega il DPCM che

“l’accesso alla seconda casa può essere consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni”,

Quali sono i miei obblighi se rientro dall’estero?

Chi rientrerà in Italia dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021 dovrà sottoporsi a quarantena obbligatoria a prescindere dal mezzo utilizzato per tornare nel nostro paese, quindi per voli aerei, viaggi in auto, in treno, in pullman. L’esito negativo del test sarà sufficiente solo per ragioni lavorative, di studio, di salute, di assoluta urgenza, o per far rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza.  Invece,

“gli italiani che andranno all’estero per turismo dal 21 dicembre al 6 gennaio al rientro dovranno sottoporsi alla quarantena. Anche i turisti stranieri che arrivano in Italia nello stesso periodo dovranno sottoporsi dalla quarantena” aggiunge anche il Ministero della salute.

A cosa vado incontro se non rispetto le misure del Dpcm di Natale?

Non rispettare queste regole potrebbe costare caro. Si va incontro infatti a una

“sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000”.

Cifra che si riduce di un terzo se viene pagata entro 5 giorni. Anche mostrare un’autodichiarazione falsa è reato e saranno le forze dell’ordine ad accertarlo, col rischio di incorrere in una multa e in una denuncia.

Valgono sempre le regole e le suddivisioni in regioni gialle, arancioni e rosse?

Assolutamente sì. Quanto disposto finora è ancora valido quindi le novità introdotte per il periodo delle feste si aggiungono alle misure in vigore, rendendole ancora più restrittive-

Come sono suddivise le regioni nelle varie zone

Spiega il Governo che in base alle Ordinanze del Ministro della salute del 4 novembre 2020, sono ricomprese:

  • nell’Area gialla: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto;
  • nell’Area arancione: Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d’Aosta;
  • nell’Area rossa: Abruzzo.

Il caso Abruzzo

In queste ore sta facendo molto discutere la decisione della Regione Abruzzo che ieri con l’Ordinanza n.106 irmata dal presidente Marsilio è stato stabilito il rientro in zona arancione, dalla zona rossa.

“Il monitoraggio del fine settimana ha fornito ulteriori dati confortanti, dei quali ha preso atto anche il Comitato Tecnico Scientifico regionale, la cui richiesta del 15 novembre scorso era stata all’origine dell’Ordinanza del 16 che ha portato la regione in zona rossa a decorrere dal 18 novembre scorso. Ordinanza poi assorbita dal successivo atto del Ministro Speranza, recentemente prorogato. In particolare, non si registrava dal 23 ottobre scorso un numero così basso di nuovi positivi” si legge nel comunicato stampa ufficiale.

“Il Presidente Marsilio si era assunto la responsabilità di anticipare autonomamente l’applicazione della disciplina più restrittiva prevista dalle norme nazionali, con l’obiettivo di iniziare senza indugi la cura necessaria a riportare l’Abruzzo in sicurezza”.

Secondo il Governo, prima di decidere si doveva aspettare fino a mercoledì 9 dicembre. Ciò sta creando anche molta confusione. Da una parte stando all’ordinanza regionale migliaia di negozi potrebbero essere autorizzati dal proprio governatore a riaprire, e obbligati dal Governo a chiudere. Caos anche per gli spostamenti visto che valgono regole differenti se ci si trova in zona rossa o arancione.

Un bel pasticcio alla vigilia delle festività dell’8 dicembre.

Fonti di riferimento: Gazzetta UfficialeRegione Abruzzo, Governo

LEGGI anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Instagram

Seguici anche su Instagram, greenMe sempre a portata di mano

Schär

Pasta madre senza glutine: tutto quello che devi sapere

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook