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Decreto Natale, ci si potrà spostare dal proprio comune per andare a trovare parenti e amici? Ecco come funzionano le deroghe

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Dopo la conferenza stampa di ieri in cui il premier Conte ha illustrato il Decreto Natale che da oggi entra in vigore, se lo stanno chiedendo in tanti: nei prossimi giorni si potrà uscire dal proprio comune per far visita a parenti e amici? La confusione al riguardo è ancora molta. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Con il nuovo provvedimento per le festività natalizie, il governo ha introdotto ulteriori misure restrittive rispetto a quelle entrate in vigore con il decreto legge del 2 dicembre e con il Dpcm del 3 dicembre, validi entrambi fino al 15 di gennaio.

“Tutta Italia sarà zona rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio nei giorni festivi e prefestivi. Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, necessità e salute. Restano aperti supermercati, farmacie e chiese fino al 22 e garantiamo un minimo di socialità. Nei restanti giorni sarà zona arancione” ha annunciato Conte in diretta da Palazzo Chigi.

Quello che ci aspetta fino al 6 gennaio sarà un lockdown a giorni alterni, dieci in zona rossa e quattro in zona arancione. Ma la novità che ha messo in confusione gran parte degli italiani è la deroga ai divieti che prevede fino a un massimo di due persone non conviventi da ospitare nella propria casa.

Giorni festivi e prefestivi in zona rossa: si può uscire dal proprio comune per far visita a parenti e amici?

Sono complessivamente 10 i giorni in cui sarà estesa a tutta Italia la zona rossa: 24/25/26/27 e 31 dicembre; 1/2/3/5 /6 gennaio. In tutto il Paese valgono dunque le regole finora adottate nelle regioni rosse: sarà “vietato ogni spostamento in entrata e in uscita” sia tra le regioni sia tra comuni e all’interno degli stessi “salvo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”, per le quali bisognerà compilare l’autocertificazione. Naturalmente, sarà sempre possibile rientrare alla propria abitazione o domicilio.

Durante queste giornate, però, sarà possibile anche ricevere nella propria abitazione fino a 2 persone non conviventi una sola volta al giorno. Che significa? Che potremo invitare, ad esempio al pranzo di Natale, un parente e un amico, due parenti o due amici a nostra scelta provenienti da altri comuni. Sarà possibile, quindi, spostarsi anche fuori dal proprio comune di residenza, sempre rispettando il coprifuoco, ma non dalla propria regione. 

Un’altra importante novità è quella che riguarda i minori di 14 anni che non vengono conteggiati e quindi possono aggiungersi alle due persone esterne al nucleo familiare. Potremo invitare, quindi, due parenti con i loro rispettivi figli (purché abbiano meno di 14 anni) sui quali esercitano la patria potestà. Stesso principio vale anche per le persone disabili o non autosufficienti. Questo il punto del Decreto Natale in cui si fa riferimento alle deroghe ribattezzate “antisolitudine” :

“Durante i giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 lo spostamento verso le abitazioni private è consentito una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22 verso una sola abitazione ubicata nella medesima regione e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi”.

“È una misura che abbiamo pensato per consentire quel minimo di socialità che si addice a questo periodo” ha chiarito il premier Conte durante la conferenza stampa di ieri.

Conte-Natale-rosso

Naturalmente la raccomandazione del governo e degli esperti è quella di trascorrere le festività natalizie con persone del proprio nucleo familiare. Ma se proprio si volessero ospitare altre due persone esterne, è fortemente raccomandato l’uso della mascherina quando non si è a tavola e il rispetto del distanziamento sociale. Sarebbe bene, inoltre, lavare spesso le mani e usare il gel disinfettante, evitando di passarsi posate e bicchieri per limitare la diffusione del contagio del Covid-19.

Giorni feriali in zona arancione: si può uscire dal proprio comune per far visita parenti a casa?

L’Italia sarà invece tutta arancione nei giorni seguenti lavorativi: il 28, 29 e 30 dicembre e il 4 gennaio. Rispetto alla zona rossa, due sono le differenze principali: sono aperti i negozi ed è sempre consentito lo spostamento all’interno del proprio comune di residenza.

Ma si potrà uscire dal proprio comune di residenza per far visita a parenti e amici?

La risposta è sì. Se in un primo momento il premier non aveva fatto menzione di questa possibilità concessa anche nei giorni feriali, qualche giorno dopo il punto è stato chiarito nelle FAQ sul sito del Governo in cui si legge:

“Nei giorni 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio sarà possibile spostarsi liberamente, fra le 5.00 e le 22.00, all’interno del proprio Comune: conseguentemente sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali. Negli stessi giorni sarà possibile anche, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, in un Comune diverso dal proprio, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone.”

Conte-arancione-Natale

Un’altra importante novità del decreto Natale è l’introduzione di una norma a favore dei piccoli comuni: nei giorni arancioni, infatti. saranno consentiti gli spostamenti dai paesi sotto i 5mila abitanti, entro un raggio di 30 km “con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia”. L’obiettivo è infatti quello di agevolare chi abita nei piccoli comuni dove mancano molti servizi, evitando però gli assembramenti nei centri storici come avvenuto negli scorsi fine settimana.

Per gli ultimi chiarimenti, potete monitorare le FAQ sul sito del Governo, che saranno aggiornate proprio in queste ore.

Fonte: Gazzetta Ufficiale/Pagina Facebook Presidenza del Consiglio dei Ministri

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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