La prima pista ciclabile del mondo fatta con la plastica recuperata dai rifiuti

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Una vera e propria rivoluzione. La nuova pista ciclabile fatta con la plastica dei nostri rifiuti elimina infatti tutti i problemi di sicurezza dovuti a buche e a dissesto dell’asfalto, oltre a favorire il deflusso dell’acqua piovana in eccesso.

Una nuova pista ciclabile è stata appena inaugurata in Olanda, a Zwolle. Fin qui nulla di strano visto che il paese ne vanta km e km. Ma il nuovo cammino dedicato ai ciclisti è stato realizzato utilizzando la plastica riciclata.

Si tratta in assoluto della prima pista ciclabile al mondo realizzata grazie al recupero e al riciclo della plastica.

Nata dalla collaborazione tra tre aziende, KWS, Wavin e Total, PlasticRoad è lunga 30 metri e contiene un quantitativo di plastica riciclata pari a 218.000 bicchieri di plastica o 500.000 tappi.

È stata inaugurata l’11 settembre scorso ed è stata costruita in pochi giorni. I suoi inventori, Anne Koudstaal e Simon Jorritsma, hanno spiegato:

“Questo primo pilota rappresenta un grande passo avanti verso una strada sostenibile e a prova di futuro fatta di rifiuti di plastica riciclata. Quando abbiamo inventato il concept non sapevamo come costruire una PlasticRoad, ora lo sappiamo”.

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I vantaggi

Oltre alla possibilità di riutilizzare un rifiuto dannoso per l’ambiente come la plastica, il progetto permette di eliminare i problemi di sicurezza dovuti alle buche e al dissesto dell’asfalto. Come? Oltre a essere buona con la Terra, la pista ciclabile è dotata di una serie di sensori che monitorano le performance della strada, come la temperatura, il numero dei passaggi da parte delle biciclette e la tenuta, rendendola la prima vera “pista ciclabile intelligente al mondo”.

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È stata pensata dai suoi ideatori per durare nel tempo tre volte in più rispetto ad una pista ciclabile tradizionale eliminando i problemi di sicurezza dovuti alle buche e al dissesto dell’asfalto.

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Infine, grazie alla struttura permeabile l’acqua piovana in eccesso può defluire rapidamente senza pericolosi ristagni contribuendo anche alla riduzione del rumore del traffico.

Non sarà l’unica

A novembre verrà installata una seconda pista ciclabile in un’altra città olandese, Overijssel, dove saranno apportati ulteriori miglioramenti rispetto a quella di Zwolle. Intanto si pensa a realizzarne altre e ad applicare lo stesso sistema anche a parcheggi, banchine dei treni o marciapiedi.

Un sogno per l’Italia, visto che a prescindere dai materiali con cui vengono realizzate, nel nostro paese le piste ciclabili sono quasi una rarità.

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Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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