London Underline: piste ciclabili che producono energia dalle vecchie gallerie della metro

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Il nome dice già tutto: The London Underline. Una pista ciclabile sotterranea aperta anche i pedoni. È questa una delle idee vincitrici del London Planning Award. Un modo originale per usare i tunnel abbandonati del Tube londinese e per incentivare le due ruote a pedali, producendo anche energia pulita.

Sviluppata dalla società di archiettura Gensler in collaborazione con PaveGen Systems e Momentum, l’idea si è aggiudicata il premio come “Best Conceptual Project”. All’inizio di questo mese, in una grande cerimonia tenutasi a Londra, la società ha ricevuto l’ambito riconoscimento per convertire i tunnel sotterranei abbandonati in una massiccia rete di percorsi pedonali e ciclabili. Una soluzione per ridurre la congestione delle città, in particolare quella di Londra.

E il progetto è facilmente realizzabile visto che verrebbero usate le infrastrutture già pronte e inutilizzate. Inoltre, dato che sarà sottoterra, non influirà sul traffico e sulla viabilità cittadina durante i lavori di adattamento.

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Gensler ha individuato le gallerie tra Green Park e Charing Cross Road e tra Holborn e Aldwych per collegare destinazioni pedonali strategiche e alleviare in modo significativo la pressione sui marciapiedi e sul trasporto pubblico.

Ian Mulcahey, co-direttore di Gensler London, ha spiegato: “Ora che Londra ha raggiunto il livello più alto di popolazione nella sua storia abbiamo bisogno di pensare in modo creativo come massimizzare le potenzialità della nostra infrastruttura. L’adeguamento delle gallerie in eccedenza e sottoutilizzate potrebbe fornire una rapida e semplice aggiunta alla nostra rete infrastrutturale“.

Come se non bastasse, nei percorsi pedonali sarebbe installato un sistema di sensori per catturare l’energia cinetica prodotta dalle persone che camminano a piedi attraverso particolari sistemi di pavimentazione che renderebbero il progetto del tutto autosufficiente. Questi spazi sotterranei sarebbero resi più vitali dalla presenza di negozi e di centri culturali che contribuirebbero alla realizzazione del progetto, rendendo i tunnel sicuri e attraenti.

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L’idea è sicuramente originale, a parte il fatto di ritrovarsi a camminare/pedalare senza vedere la luce del sole o senza ammirare il verde dei parchi. Ma i vantaggi sono molteplici. In primo luogo la sicurezza, evitando i pericoli dei mezzi a motore. In tanti, probabilmente, sceglierebbero la bici per attraversare la città sapendo di non correre alcun rischio.

Una rete di strade sotterranee, una città nella città, dedicata esclusivamente a piedi e pedali. E la fretta potrebbe diventare energie pulita, generata dalla gente che corre per andare al lavoro.

Non si sa ancora se il progetto diventerà realtà, ma non sembra impossibile visto il crescente interesse della capitale britannica e del sindaco Jonhson alla bici. L’amministrazione cittadina infatti sta valutando il progetto per la Cycle Superhighways, una sorta di autostrada ad uso esclusivo delle due ruote a pedali che potrebbe sorgere a Londra il prossimo anno.

Tutti in bici, sopra e sotto terra.

Francesca Mancuso

Foto: Gensler

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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