Giornata mondiale senza auto: l’odissea infinita di chi vuole muoversi con mezzi alternativi nelle nostre città

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Oggi è la Giornata Mondiale senza Auto. che viene celebrata il 22 settembre di ogni anno, dopo essere diventata un programma globale promosso dalla World Carfree Network (WCN) nel 2000. Eppure, 20 anni dopo possiamo affermare che proprio non ci siamo ancora…

Cosa succede quando decidi di spostarsi dalla periferia al centro senza auto? Ciclabili invase dagli aghi di pino, barriere architettoniche, autobus che non passano. Il video di Greenpeace racconta con amara ironia la vita difficile di chi vorrebbe usare bici, car sharing e trasporto pubblico locale, ma è costretto invece a vivere una vera e propria odissea della mobilità.

Greenpeace Italia per questo ha lancitoa “2020 – Odissea della mobilità”, per mettere in evidenza le difficoltà che vive quotidianamente chi cerca di muoversi all’interno della propria città, in questo caso Roma, affidandosi ad alternative più sostenibili, per evitare di utilizzare l’auto e alimentare traffico e inquinamento.

Il 55 per cento della popolazione globale vive in aree urbane, e questo numero è destinato ad aumentare nei prossimi anni.

Per questo, per l’associazione ambientalista, se vogliamo ricostruire dalle macerie della pandemia un mondo più sano, verde e di pace dobbiamo ricominciare ripensando le città. Qualcosa è stato fatto, ma ancora non ci siamo.

“Questo è il momento giusto per migliorare gli ambienti urbani in cui viviamo, e per mettere a disposizione di cittadine e cittadini forme di mobilità alternativa e trasporto pubblico locale efficienti, accessibili e non inquinanti. La mobilità sostenibile è un tassello fondamentale per una ripresa che sia veramente equa e green», dichiara Federico Spadini, campagna trasporti di Greenpeace Italia. “Le nostre città sono inoltre colpite con frequenza crescente da eventi climatici estremi, per questo dobbiamo trasformarle in modo che siano in grado di minimizzare gli impatti di questi fenomeni sempre più violenti. Quello di cui abbiamo bisogno è che le città vengano ripensate per il benessere delle persone che ci vivono»”, conclude.

Per firmare la petizione Restart di Greenpeace Italia clicca qui

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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