Coronavirus, fase 2: tutti in bicicletta, parola di Colao. Al vaglio incentivi per le bici elettriche

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Coronavirus: dobbiamo ripartire in bicicletta. Tra le proposte per la fase 2 della task force di Colao c’è l’utilizzo di questo mezzo di trasporto come quello di eccellenza con incentivi del Governo. L’idea è stata accolta favorevolmente dal sindaco di Milano Giuseppe Sala, che l’ha annunciata sul Facebook.

L’utilizzo dei mezzi pubblici potrebbe essere problematico con il coronavirus in circolazione. E, se da un lato si studia come sanificarli e regolamentarne l’accesso, dall’altro si cercano alternative alle auto private, che rischiano di invadere le città.

E questo terribile momento potrebbe veramente essere quello giusto dare la spinta decisiva alla mobilità sostenibile, creando le condizioni per un utilizzo diffuso della bicicletta. Lo hanno chiesto  a gran voce diverse associazioni tra cui Fiab, Salvaiciclisti, Legambiente, Bikeitalia, Kyoto Club e Fridays For Future, che hanno scritto un appello alle istituzioni. Colao, capo della task force governativa, ha accolto l’idea.

Difficilmente si sceglierà un mezzo pubblico, che nella promiscuità ha la sua ragion d’essere – scrive in particolare Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta – Il trasporto pubblico di “massa” dovrà presto rivedere le sue regole senza aspettare che la “paura del contagio” passi. La stessa cosa potrebbe anche valere per le auto: l’abitacolo è un ambiente chiuso, con poco ricambio di aria. Già oggi vige la regola che se hai un passeggero, che non sia una persona con cui convivi, deve stare dietro e di fianco, a distanza”.

Ed ecco apparire la bicicletta come una soluzione al trasporto sicuro per se stessi e per l’ambiente.

Ed ecco apparire la bicicletta come una soluzione al trasporto sicuro per se stessi e per l’ambiente.

“Ieri ne parlavo con la task force di Colao e, per esempio, si ipotizzava che il Governo finanzi l’acquisto di biciclette elettriche – annuncia sulla sua pagina Facebook il sindaco di Milano, dove permane una situazione di emergenza – È una soluzione, una delle soluzioni, e a noi competerà il fare in modo che le biciclette potranno circolare meglio. Per cui se prima eravamo bloccate da mille regole, mille burocrazie, dovremo trovare in questa fase, con un po’ di creatività, il modo di permettere alle biciclette di muoversi attraverso la città”.

E non solo Milano. Anche altri Comuni si stanno preparando alla fase 2 con idee e proposte per la mobilità. A Roma si pensa ad un potenziamento dei mezzi pubblici per evitarne l’affollamento oltre alle piste ciclabili, a Torino zone aperte solo alle bici, a Napoli anche altri mezzi sostenibili, mentre a Rimini si pensa, oltre alla bici, in particolare al monopattino.

Che il coronavirus possa essere veramente il motore di un cambiamento?

 

Fonti di riferimento: Ansa / Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta / Giuseppe Sala/Facebook / Andrea Colombo/Facebook

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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