Ciclista muore investito a Roma: gli rubano il portafoglio e prelevano 500€

Ciclista romano muore investito da un autobus. È accaduto venerdì alle 13.50 a Roma, quando su via Tiburtina un Tir ha travolto un uomo, un infermiere. Si chiamava Fulvio Di Simone e aveva 54 anni. Ma purtroppo c’è di più. Al ciclista è stato sottratto il portafogli e pochi minuti dopo la sua morte qualcuno ha effettuato due prelievi col suo bancomat.

Una storia davvero crudele, surreale, difficile anche da raccontare. Di Simone è morto a causa di un incidente. L’autista del Tir che trasportava generi alimentari era sotto shock. Non lo aveva visto e nonostante gli immediati soccorsi per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

Tuttavia, la sua identità è rimasta sconosciuta per ore, l’uomo infatti era privo di documenti e portafogli, da cui non si separava mai. Solo la sera è stato scoperto che a essere investito era proprio il ciclista. I familiari infatti non riuscivano a mettersi in contatto con lui.

Oltre al dolore per la sua scomparsa, dopo poche ore è arrivata anche la beffa. Pochi istanti dopo l’incidente (si parla di appena 9 minuti), qualcuno ha effettuato due prelievi utilizzando il suo bancomat e rubando alla povera vittima 500 €.

A denunciare l’accaduto sono stati i familiari:

“In realtà mio marito il portafoglio ce l’aveva – ha raccontato la moglie Debora – Ma gli è stato rubato, tant’è che dopo 9 minuti esatti dalla sua morte qualcuno ha fatto due prelievi da 250 euro ciascuno.

L’uomo era un ciclista esperto, che lavorava come infermiere presso la Comunità di piazza Urbania a San Basilio, dove si prendeva cura dei pazienti con problemi psichiatrici.

” Andava in bicicletta da anni – spiega a Repubblica Giuseppe Flauto, collega ma soprattutto amico stretto di Fulvio – Percorrevamo 100/ 120 chilometri a ogni uscita. Tra le mete dove ci recavamo più spesso c’erano Mentana, Vicovaro, ma non solo. La Tiburtina? – prosegue Flauto – Quella strada fa paura, è una via di comunicazione che centinaia di ciclisti fanno quotidianamente. Il rischio c’è, come in ogni strada di Roma, dove purtroppo non c’è il culto della bicicletta e andare al lavoro o in giro con la due ruote è sempre un rischio”.

Intanto, è stato aperto un fascicolo per omicidio stradale nei confronti dell’autista del Tir. Intanto la polizia del commissariato di San Basilio sta visionando i filmati delle videocamere a circuito interno presenti presso lo sportello Unicredit di via dei Monti Tiburtini per inchiodare il responsabile di questo terribile gesto di siacallaggio.

Francesca Mancuso

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