Casco in bicicletta obbligatorio per bambini: mai più senza sotto i 12 anni

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Obbligo di casco in bici per i minori di 12 anni: insieme alla sosta gratuita per i disabili sulle strisce blu, agli spazi di sosta per donne in gravidanza e all’obbligo delle cinture di sicurezza sugli scuolabus, il casco obbligatorio in bicicletta per i piccoli rappresenta una delle novità previste nella proposta di legge che modifica il codice della strada, approvata in Commissione Trasporti alla Camera.

Si tratta dei nuovi emendamenti al Codice della Strada rientranti nel Ddl che ha appena completato l’esame in prima lettura in commissione Trasporti alla Camera e ora passerà in Aula.

Secondo quanto si legge nel documento, si introduce all’articolo 182 il nuovo comma 9-bis che “prevede l’obbligo dei conducenti di velocipedi di età inferiore a dodici anni di indossare e tenere allacciato il casco protettivo, conforme alle omologazioni internazionali (norme tecniche armonizzate UNI EN 1078 o 1080)”.

A tal proposito, viene anche introdotto un nuovo comma che prevede la sanzione amministrativa da 849 a 3.396 euro per l’importazione o la produzione per la commercializzazione sul territorio nazionale di caschi protettivi per velocipedi di tipo non conforme alle citate norme tecniche armonizzate.

Altre modifiche

Gli emendamenti aggiungono anche la possibilità di riservare spazi sosta, oltre che nelle fattispecie già previste (veicoli di polizia stradale, vigili del fuoco e dei servizi di soccorso, veicoli delle donne in stato di gravidanza e servizi di linea per lo stazionamento ai capilinea) anche ai veicoli con un bambino di età non superiore a due anni munite di contrassegno speciale, denominato “permesso rosa”; ai veicoli in condivisione, a condizione che la riserva non costituisca una limitazione dell’uso pubblico a vantaggio dei privati; ad altre categorie di veicoli ed utenti per finalità pubbliche e collettive, a condizione che la riserva non costituisca una limitazione dell’uso pubblico a vantaggio dei privati; ai veicoli adibiti al servizio di persone con disabilità, munite di contrassegno.

Inoltre, viene modificato l’articolo 158 del Codice, al comma 1, che introduce nuovi casi di divieto di sosta: negli spazi riservati alla sosta delle donne in stato di gravidanza o con un bambino di età non superiore a due anni, munite di permesso rosa; negli spazi riservati alla sosta dei veicoli in condivisione; negli spazi riservati ad altre categorie di utenti eventualmente individuate, per finalità pubbliche e collettive, a condizione che la riserva non costituisca una limitazione dell’uso pubblico a vantaggio dei privati.

Infine, viene inserito un nuovo comma con cui si prevede che i veicoli sia al servizio di persone con disabilità che delle donne munite di permesso rosa, oltre a non essere tenuti all’obbligo del rispetto dei limiti di tempo previsti nei parcheggi a tempo determinato, non siano tenuti a pagare alcuna somma di denaro. E per chi usufruisce indebitamente delle strutture per persone con disabilità le multe aumentano da 87 a 168 euro e da 345 a 673 euro.

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