Bike Sharing: a Padova arrivano le pensiline fotovoltaiche per le bici elettriche

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A pedali, la mobilità è già sostenibile. Se la pedalata è assistita, la “due ruote” può garantire una fascia ancora più ampia di utilizzo. E se, per unire l’utile al dilettevole, la ricarica della bicicletta a pedalata assistita avviene per mezzo di pannelli fotovoltaiciVoilà, oltre a non inquinare si risparmia in energia elettrica.

È il progetto ideato, a Padova, dalla Fondazione Fenice, una realtà nata nel 2005 dal Consorzio della Zona Industriale di Padova e dagli scout del Corpo nazionale Giovani esploratori italiani, per promuovere la didattica ambientale e lo sviluppo di sistemi ecocompatibili.

Il piano, presentato nell’ultimo bando del POR (Piano Operativo Regionale) avviato dalla Regione Veneto, prevede l’installazione di tre pensiline fotovoltaiche da 7 kW, da posizionare su altrettanti punti strategici del territorio comunale, per la ricarica di 16 biciclette a pedalata assistita secondo il sistema del Bike sharing elettrico”.

I “mezzi” portano il marchio di fabbrica italiano: sono, infatti, costruiti dalla veneta Italwin, e si avvalgono di un sistema di monitoraggio attraverso un sistema Gps, che permetterà di conoscere la posizione di ogni veicolo, le sue condizioni e la presenza delle colonnine per la ricarica.

In più, la volontà dell‘amministrazione padovana è anche rivolta alla realizzazione di due ponti ciclo – pedonali per offrire un nuovo efficace sistema di viabilità cittadina dedicata alle “due ruote”, e che potrà essere attraversato anche dalle bici a pedalata assistita.

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Il primo dei due ponti, accessibile da via Boccaccio, attraverserà il Canale di San Gregorio in corrispondenza del Parco delle Energie Rinnovabili Fenice; il secondo congiungerà il Parco Fenice con il Parco comunale del Roncajette”, spiega il vicesindaco di Padova, Ivo Rossi, indicando che questo percorso è destinato ad integrarsi nel Piano provinciale delle Piste ciclabili, in maniera da allungare l’itinerario dell’anello fluviale di Padova dalla zona industriale del capoluogo alla Riviera del Brenta e dal centro città ai Colli Euganei.

Piergiorgio Pescarolo

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