Bicicletta ad idrogeno: la pedalata assistita non è mai stata così leggera

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È una delle novità più attese della tre giorni romana dedicata alla mobilità sostenibile. La bicicletta a idrogeno messa a punto dai laboratori dell’Istituto di Tecnologie Avanzate per l’Energia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Itae-Cnr) in collaborazione con la Tozzi Renewable Energy (Tre S.p.A) e presentata all’interno del workshop scientifico di “H2Roma” ‘L’auto cambia, ma chi vincera’ la sfida?‘, previsto per oggi presso Palazzo Pamphilj è di quelle destinate a rivoluzionare il concetto stesso delle due ruote e della mobilità cittadina.

Rispetto alle biciclette a pedalata assistita attualmente in commercio, questo prototipo, infatti, oltre a sostituire al sistema elettrico con l’alimentazione a idrogeno, garantisce, a parità di peso, una maggiore autonomia, ma soprattutto, tempi di ricarica molto ridotti: appena 15 minuti rispetto alle sei-otto ore necessarie per le batterie tradizionali. Quest’ultimo aspetto, come ci tiene a precisare Giorgio Dispenza, responsabile della ricerca, diventa particolarmente vantaggioso “nella gestione di flotte, poiché consente di ridurre il numero di mezzi per garantire la continuità del servizio“.

È nelle intenzioni del Cnr, infatti, portare avanti con questo prototipo un particolare progetto di bike sharing che prevede la creazione di una flotta di bici messa a disposizione dei cittadini per gli spostamenti in città: “il prototipo sviluppato è parte integrante di un ambizioso progetto, condotto dal laboratorio congiunto Cnr-Itae/TRE, che prevede la possibilità di creare flotte di bici – commenta Vincenzo Antonucci, coordinatore del gruppo dei sistemi dell’Itae-Cnr – il cui sistema di rifornimento idrogeno sarà composto da una fonte di energia rinnovabile (solare fotovoltaico) ed un elettrolizzatore per la produzione di idrogeno da acqua. Questo abbasserà di molto il costo del combustibile e chiuderà il cerchio in termini di emissione zero“.

È stato stimato che fare il pieno costerà circa 18 euro, ma una volta “ubriaca di idrogeno”, grazie al sistema di accumulo a stato solido, questa bici potrà circolare per ben 150 km, un’autonomia unica per le biciclette a pedalata assistita che porterebbe a circa 12 centesimi a chilometro il costo degli spostamenti in città.

Simona Falasca

 

 

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