Bici elettriche: come aumentare la durata della batteria

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Va a una velocità di 25 chilometri orari, è facile da usare, non necessita né di niente bollo né di assicurazione, mantiene in forma senza troppa fatica e, soprattutto, non inquina. È la bicicletta elettrica, chiamata dai tecnici «bicicletta a pedalata assistita». Un po’ bici, un po’ motorino, l’ e-bike funziona combinando la forza di propulsione umana e quella dell’energia elettrica, che alleggerisce la fatica dei ciclisti. Uno degli aspetti più caratterizzanti è la presenza di una batteria, da cui dipende anche il costo del mezzo.

Esistono molti tipi di batterie in base al componenti chimici e alla capacità. Le più affidabili sono quelle agli ioni di litio da 10-15 Ah da 24 a 36 V e consentono di percorrere, a seconda del livello di assistenza e del peso del veicolo e del ciclista, dai 40 ai 95 km. Un motore usato nelle recenti e-bike di norma è un Brushless (motore trifase senza spazzole) e generalmente viene alimentato da una batteria da 24 o 36V. Come aumentare allora l’autonomia della bicicletta e la durata della batteria tra una ricarica e l’altra?

1) Pedalando Ci sono alcuni modelli di biciclette elettriche sul mercato che permettono di ricaricare le batterie direttamente durante la pedalata. Il concetto è piuttosto semplice: si pedala e l’energia generata viene inviata nuovamente alle batterie. Naturalmente, questo significa che, prima di tutto, dovrete pedalare. Ma anche che mentre la batteria si carica la pedalata può diventare più difficile perché il generatore crea una maggiore resistenza. Se, poi, pedalando pedalando, arriverete in cima a una collina, allora è possibile utilizzare il secondo metodo…

2 Andando a ruota libera. Alcune e-bike hanno sistemi in grado di ricaricare la batteria mentre si va avanti per inerzia. Questo nell’uso normale in città non può avvenire , se non ad esempio prendendo a tutta velocità la discesa di un sottopasso o di un cavalcavia. Ma è un ottimo metodo per chi abita in collina o in montagna, più facilmente costretto ad affrontare ripide discese. L’aspetto negativo di questo metodo è proprio questo: non è possibile generare molta elettricità se non scalando prima una collina.

3 Frenando a recupero. Ora, che ci crediate o no, uno dei migliori metodi di ricarica le batterie, oltre a collegarle ad una presa, è proprio una frenata a recupero. Molto semplicemente, questo metodo immagazzina l’energia data dalla frenata nelle batterie. Nell’ambito della frenata rigenerativa ottenuta sulle e-bike , se ne è discusso da tempo, pochi però hanno eseguito test o rilevato valori. Per potere disporre della frenata rigenerativa occorre disporre di un Controllore o Centralina di comando predisposta per questo tipo di funzionamento, non occorre altro se non un pulsante che dia il comando alla centralina.

Roberta Ragni

Leggi la nostra guida sulle biciclette elettriche

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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