Andare in bici ogni giorno riduce la tua impronta di carbonio dell’84%

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Usare un’auto elettrica rispetto a quella a combustibile fossile è senza dubbio meno inquinante, ma scegliere la bicicletta ha un impatto dieci volte minore per ridurre le emissioni nelle città.

Che pedalare migliori la salute, sia sostenibile ed economico, lo sapevamo già, ma non sapevamo precisamente quanto. Un recente studio pubblicato su Science Direct mostra la quantità giornaliera di emissioni di carbonio che si evita scegliendo i viaggi attivi, ovvero camminando o prendendo la bicicletta al posto della macchina.

Le persone che camminano o vanno in bicicletta hanno un’impronta di carbonio inferiore nei loro spostamenti quotidiani. Secondo la ricerca “Gli effetti di mitigazione del cambiamento climatico del viaggio attivo quotidiano nelle città”, sarebbe sufficiente che un residente urbano su cinque modificasse definitivamente le proprie abitudini di viaggio nei prossimi anni, affinché l’Europa riesca a ridurre dell’8% le proprie emissioni dei viaggi in auto.

Pedalare, l’impronta di carbonio

Le persone che si spostano quotidianamente in bicicletta generano ogni giorno l’84% in meno di emissioni di CO2 rispetto a quelli che non la usano. Ma le scoperte non si limitano esclusivamente ai ciclisti quotidiani. Secondo i ricercatori, una persona che scambia la macchina con una bici, anche solo per una volta a settimana, risparmia 3,2 kg di CO2, ovvero l’equivalente di guidare un’auto per 10 km o di inviare 800 email.

Secondo lo studio, i residenti urbani che invece di guidare la macchina scelgono di pedalare, anche solo per uno dei loro spostamenti giornalieri, riducono la loro impronta di carbonio annuale di circa mezza tonnellata di CO2, evitando così una quantità di emissioni equivalente a un volo di sola andata tra Londra e New York.

Nella ricerca sono state studiate e calcolate le impronte di carbonio degli spostamenti di 4.000 persone che vivono a Roma, Londra, Anversa, Barcellona, Vienna, Örebro e Zurigo. I 10.000 viaggi quotidiani effettuati dai partecipanti nei due anni di ricerca sono serviti come campione per studiare la nostra attività di trasporto quotidiana, come andare al lavoro in treno, andare a prendere i bambini a scuola con l’auto o andare a scuola in centro con l’autobus.

Nei dati sono stati considerati tutti i processi coinvolti in uno spostamento, dalle emissioni di carbonio generate nella fabbricazione del veicolo al carburante usato, fino al proprio utilizzo. Questo studio ci ha permesso anche di sapere che, per ogni viaggio effettuato, le emissioni prodotte dalla bicicletta potevano arrivare ad essere fino a 30 volte inferiori rispetto ai viaggi effettuati con auto alimentate da combustibili fossili e circa 10 volte inferiori rispetto a quelli effettuati con auto elettriche.

“La riduzione delle emissioni derivanti dalla sostituzione di tutti i veicoli con motori a combustione interna con alternative a emissioni zero non avverrà abbastanza velocemente come dovrebbe per fare la differenza nel tempo che abbiamo a disposizione, ovvero i prossimi cinque anni. Per affrontare la crisi climatica e combattere l’inquinamento dell’aria bisogna limitare l’uso di tutto il trasporto motorizzato, in particolare le auto private, il più rapidamente possibile. Concentrarsi esclusivamente sui veicoli elettrici sta rallentando la corsa all’obiettivo zero emissioni”, ha scritto il professor dell’Università di Oxford Christian Brand, uno dei ricercatori dello studio.

Una delle conclusioni dello studio, quella che noi riteniamo più importante, è l’urgenza di promuovere i viaggi attivi, inserendoli nelle strategie per raggiungere l’obiettivo netto delle zero emissioni di carbonio, in particolare nelle aree urbane, migliorando nello stesso tempo la salute pubblica e la qualità della vita urbana.

Dopo aver letto questi dati, vi è venuta ancora più voglia di pedalare?

FONTE: ScienceDirect / The Conversation

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Comunicatrice sociale specializzata in giornalismo ambientale e terzo settore, un master in Comunicazione Ambientale e uno in Innovazione Sociale. In greenMe ha trovato il suo habitat ideale.
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