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Il prossimo 9 maggio anche in Italia si celebrerà il "Bike to Work Day 2013", una giornata dedicata a coloro che scelgono di recarsi al lavoro in bicicletta e che contribuiscono in questo modo alla riduzione delle emissioni di Co2 provocate dal traffico cittadino, a beneficio dell'ambiente e dell'aria che respiriamo.

In vista di tale sppuntamento (e non solo) proviamo a individuare delle strategie adatte a migliorare la vita di coloro che non si scoraggiano dall'utilizzare la bicicletta persino nei giorni di pioggia o sapendo di dover effettuare un tragitto piuttosto lungo, che potrebbe richiedere all'arrivo sul posto di lavoro alcune opere di manutenzione del mezzo di trasporto, la necessità di cambiarsi d'abito o di asciugarsi per via della pioggia, nonché la certezza di avere a disposizione un luogo sicuro in cui parcheggiare la propria bici.

A partire dal potenziamento delle piste ciiclabili e segnali stradali dedicati, sono numerosi gli aspetti che potrebbero essere migliorati per favorire l'utilizzo quotidiano della bicicletta da parte dei cittadini che troppo spesso spesso si trovano a preferire l'automobile per via di alcune carenze che andrebbero colmate con l'obiettivo di facilitare la vita dei ciclisti, in modo tale che il ricorso alla bici per ogni spostamento durante la giornata sia il più possibile privo di imprevisti ed allo stesso tempo agevolato da alcune comodità, come quella di avere a disposizione sul lavoro un piccolo kit per effettuare riparazioni.

Non bisogna dimenticare inoltre che spostarsi in bicicletta rappresenta un gesto positivo sia nei confronti del Pianeta che verso noi stessi e la nostra salute. Pedalare rappresenta infatti un ottimo allenamento per il sistema cardiovascolare e permette di allenare nello stesso momento i muscoli di tutto il corpo, a costo praticamente zero, al di là dei soldi spesi per l'acquisto della bicicletta. Pare inoltre che le comunità di cittadini con un maggior numero di ciclisti siano non soltanto più in salute, ma anche più educate e cortesi, oltre che più felici.

Negli Stati Uniti numerosi uffici si stanno già attrezzando per offrire ai loro impiegati delle agevolazioni affinché quella di recarsi al lavoro in bicicletta si trasformi in una buona abitudine consolidata. Ecco alcune iniziative dalle quali l'Italia potrebbe prendere esempio:

1) Kit per le riparazioni

riparazione bici

Una ruota sgonfia, un copertone bucato, un problema con la catena o la necessità di sistemare il sellino. Sono soltanto alcune delle eventualità che un ciclista potrebbe incontrare al momento dell'arrivo in ufficio o di cui potrebbe accorgersi poco prima di ripartire per recarsi verso casa. Tutto sarebbe più semplice se ogni luogo di lavoro mettesse a disposizione un kit comune per le riparazioni con tutti gli attrezzi utili ad ovviare alle necessità più frequenti come quello allestito, ad esempio dal MIT

2) Docce, armadietti e spogliatoi

armadietti bici

Chi si reca al lavoro in bicicletta, sotto il sole o sotto la pioggia, potrebbe avere la necessità di fare una doccia o di cambiarsi prima di iniziare la propria attività. Ecco dunque che negli Stati Uniti iniziano ad essere predisposti docce, spogliatoi ed armadietti con lucchetto in cui riporre al sicuro i propri abiti di ricambio.

3) Incentivi

incentivi bici

Alcune realtà lavorative offrono ai propri dipendenti buoni benzina o rimborsi spesa per il carburante nel caso essi utilizzino l'auto. E nel caso dei ciclisti? Oltreoceano iniziano ad essere offerti anche a loro degli incentivi, come kit e interventi di riparazione gratuiti, accessori in regalo, sconti, lezioni e corsi utili.

4) Parcheggi

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Secondo un sondaggio effettuato a New York, il motivo principale per cui coloro che non utilizzano abitualmente la bicicletta difficilmente cambieranno le proprie abitudini in proposito è l'assenza di parcheggi, garage e luoghi sicuri in cui riporre il proprio mezzo di trasporto. Ecco perché, almeno quelle realtà lavorative che posseggano dello spazio a disposizione, dovrebbero prevedere la creazione di destinazioni apposite in cui parcheggiare la propria bicicletta senza il timore che essa possa essere sottratta in assenza del proprietario.

5) Bike-sharing

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Ecco una possibilità che in tutto il mondo dovrebbe estendersi sempre di più, soprattutto all'interno delle grandi città. Molti lavoratori infatti vivono eccessivamente lontani dal proprio luogo di lavoro per poter valutare la possibilità di recarvisi in bicicletta. Essa però potrebbe diventare un mezzo di trasporto integrativo alla parte del tragitto percorsa in autobus o in treno. Nelle vicinanze delle stazioni principali dovrebbero essere dunque implementati servizi di bike sharing, con la possibilità di abbonamenti agevolati per coloro che prenderanno in prestito la bicicletta ogni giorno.

Probabilmente qui in Italia prima di arrivare a queste agevolazioni bisognerebbe investire maggiormente sulle infrastrutture, come piste ciclabili e semafori dedicati come da mesi si sta battendo la campagna #salvaiciclisti. Detto questo, voi tra questi interventi quale apprezzereste di più da parte della vostra azienda?

Marta Albè

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