amsterdam_bici

Quali sono le città più “bici-friendly” del mondo? A rispondere a questa domanda è il Copenhagenize Index 2011, che classifica, sulla base di criteri come la percezione della sicurezza o l’accettazione sociale delle due ruote, le 20 città più a misura di ciclista dell’intero Pianeta.

Pur avendo la parola "Copenaghen" nel nome, l’indice premia come vincitrice assoluta per il 2011 Amsterdam, che si aggiudica la vetta della classifica con 54 punti su un massimo di 64. Seguono, nella top ten, Copenaghen (52), Barcellona (45), Tokyo (41), Berlino (41), Monaco (40), Parigi (39), Montreal (38), Dublino (37) e Budapest (36). Scorrendo l’elenco si trovano, dalla undicesima alla ventesima posizione, Portland, Guadalajara, Amburgo, Stoccolma, Helsinki, Londra, San Francisco, Rio de Janeiro, Vienna e New York.

L’originale classifica è figlia di un movimento green partito proprio da Copenhagen, città dove le piste ciclabili sono la regola e quella delle due ruote è una cultura ampiamente rispettata. Era il 2006 quando il fotografo Mikael Colville-Andersen ha cominciato a documentare lo stile dei ciclisti che incontrava per strada, battezzando la tendenza come “ Cycle Chic” e raccontandola nel blog www.copenhagencyclechic.com, votato tra i “100 top blog worldwide” dal Time. “Vorrei che pedalare diventasse il più comune modo di muoversi in città. L’idea più diffusa è vedere il ciclismo solo come uno sport, un hobby da domenica mattina. A Copenhagen si pedala sempre: per andare al lavoro e per uscire la sera. E questo non vuol dire rinunciare al proprio stile”, spiega Colville-Andersen, che ha messo in rete il mondo della moda su due ruote.

Con sostenitori di fama internazionale, come le modelle Elle MacPherson, Lily Cole e Agyness Deyn, o l’attrice Jessica Alba e la stilista Vivienne Westwood, dal 2006 a oggi il movimento si è diffuso ovunque, dando vita ad altri nuclei di seguaci del Cycle Chic in molte altre città, uniti dall’obiettivo di far capire all’ opinione pubblica che si può essere alla moda anche andando in bicicletta.

copenhagenize_index

Il movimento del “pedalare con stile” si è diffuso anche in Italia, dove la situazione per i ciclisti, ad eccezione di alcune realtà, è davvero pessima, con un panorama caratterizzato dalla carenza di piste ciclabili e da una mentalità sulle due ruote raramente accettata e condivisa. Tanto che non stupisce scoprire che nel Copenhagenize Index non compaia nessuna città italiana…

I criteri

0 punti: i ciclisti non sono socialmente accettati in città e sono considerati come dei “completi estranei”. Pochissime persone utilizzano le biciclette, a parte i giretti del fine settimana.

1 punto: esiste è una certa accettazione sociale, ma è principalmente focalizzata sulle passeggiate in bici. Le biciclette sono generalmente accettate come un vero mezzo di trasporto in città, ma c’è una certa avversione verso i ciclisti.

2 punti: I ciclisti non sono uno spettacolo insolito per le strade. Gli automobilisti prestano attenzione alle biciclette, ma non sempre è presente una infrastruttura stradale adeguata.

3 punti: a dover fare attenzione ai ciclisti sono gli automobilista (e non viceversa!). Esistono piste ciclabili e strutture come i semafori per le biciclette.

4 punti: gli automobilisti accettano i ciclisti in tutte le situazioni, e la maggior parte è ciclista a sua volta.

Per vedere l'intero indice clicca qui. Cliccando sui nomi delle città è possibile accedere ad un breve resoconto.

Roberta Ragni

maschera lavera 320

Salugea

Colesterolo alto: ridurlo in soli 3 mesi naturalmente

greenMe su Instagram

Sei su Instagram?

Le nostre foto +belle, le notizie che +ami, il tuo giornale sempre con te!

dieta
integratori
lievito madre
ricette vegane
ricette vegetariane
riciclo creativo
rimedi naturali
yoga
banner colloqui dobbiaco
sai cosa compri
seguici su facebook
corsi greenme
whatsapp gratis
seguici su instagram