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Meno polveri sottili “uguale” meno inquinamento. Con un occhio alla mobilità urbana, soprattutto nelle zone del centro. Dove, sì, c'è la Ztl; ma non sempre questo provvedimento soddisfa le esigenze di tutti: commercianti e cittadini. Ed ecco la ricetta varata, in questi giorni, a Bergamo: le auto elettriche avranno accesso libero nelle aree Ztl, parcheggeranno gratis sulle strisce blu, saranno ricaricate attraverso nuove colonnine. E, per chi non vuole – o non può affrontarne la spesa – l'acquisto di una “zero emissioni”, ecco sei nuove aree di bike sharing, nuovi incentivi per l'acquisto di bici elettriche e nuovi pannelli informativi.

L'amministrazione comunale di Bergamo, in questi giorni, è impegnata nel varo di una serie di provvedimenti a tutto vantaggio della mobilità sostenibile. Fra i programmi che i rappresentanti politici del capoluogo orobico hanno in cantiere, uno riguarda i veicoli elettrici, uno è rivolto alle biciclette (a pedali ed elettriche) e uno è rivolto all'informazione al pubblico, attraverso nuovi pannelli informativi sulle indicazioni relative a Ztl e i parcheggi disponibili.

I veicoli elettrici potranno accedere liberamente nelle aree Ztl (zone a traffico limitato), e potranno essere lasciati nei parcheggi a strisce blu. L'operazione sarà possibile, al pubblico, attraverso il rilascio di un pass, da richiedere all'Ufficio permessi dell'Assessorato alla mobilità (finora, i pass consegnati sono già 150). Riguardo alle agevolazioni per i veicoli meno inquinanti (Gpl e metano), il Comune di Bergamo ha intenzione di chiedere alla Regione Lombardia il ripristino degli incentivi per la conversione degli automezzi a benzina all'alimentazione a metano e Gpl.

Sempre riguardo alla lotta all'inquinamento, è in programma l'acquisto, da parte del Comune, di tre microcar elettriche da destinare all'Assessorato all'Ambiente, alla polizia locale e all'Assessorato alla Mobilità. Contestualmente è in progetto l'installazione di tre stazioni di ricarica per le batterie dei veicoli elettrici (nei pressi del Comune, in Città Alta e presso l'Urban Center).

Un ghiotto programma, poi, riguarda la diffusione delle biciclette elettriche e a pedalata assistita. Entro sei mesi, annunciano i rappresentanti di Palazzo Frizzoni, saranno realizzate sei nuove stazioni di bike sharing: in questo modo, il loro numero salirà a 21 (finora sono 15 le stazioni operative). È, inoltre, in programma l'installazione di 50 rastrelliere presso scuole e giardini pubblici. Quanto alle bici elettriche, è stato deciso un incentivo di 50 euro per l'acquisto di una “due ruote” a pedalata assistita.

Più avanti sarà reso noto l'importo dell'incentivo; si sa, tuttavia, che dovrebbe coprire 400 – 500 richieste: la cifra erogata, dunque, dovrebbe aggirarsi sui 25 mila euro.

Si tratta, in questo ultimo caso, di un buon passo avanti verso la razionalizzazione della mobilità urbana individuale. Alcune amministrazioni locali – come avvenuto, la scorsa primavera, con il Comune di Roma, aggiudicatario di 100 mila euro per l'acquisto di bici a pedalata assistita – hanno, infatti, dato il via a programmi di sviluppo in questo senso. In un passato ancora recente, tuttavia, i buoni propositi hanno dovuto scontrarsi con... sviste ministeriali:ricordiamo, a semplice titolo di esempio, la beffa degli incentivi 2010 per le bici elettriche e a pedalata assistita, approvati a suo tempo e, di fatto, mai entrati in azione perché i fondi stanziati (12 milioni a metà 2010) erano già esauriti.

Dal canto nostro, vogliamo confidare nella lungimiranza delle amministrazioni locali, a livello nazionale.

Piergiorgio Pescarolo

 

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