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Mobile. Come l’oggetto che celebra. La bicicletta. È così che Brendt Barbur, dieci anni fa ha immaginato il Bycicle Film Festival. All’epoca era stato appena investito da un autobus proprio mentre era in sella alla sua bici nel centro di New York. Invece di maledire tutti i guidatori distratti, ha deciso di trasformare un’esperienza negativa in un’idea che si è poi confermata di successo. Nel 2001 New York diventa il primo teatro a cielo aperto in cui tutti gli amanti della bicicletta, dai virtuosi ai passeggiatori della domenica, si riuniscono per sentir parlare del mezzo di locomozione più antico e sostenibile del mondo sotto forma di arte, musica e ovviamente cinema.

Nel corso di questa decade, le location si sono moltiplicate, arrivando presto anche a oltrepassare l’oceano. Oggi se ne contano trentanove, da Amsterdam a Miami, da Liverpool passando per San Paolo fino ad arrivare a Seoul.

Ogni città un fine settimana diverso, ogni giorno un mix di performance fisiche e artistiche. Attorno, la gente, quegli appassionati a volte un po’ temerari che nelle grandi città impongono sfacciati la bellezza di muoversi con le proprie gambe, sgusciando nel traffico e godendo la strada.

In questo periodo per esempio il festival tocca Chicago, poi sarà la volta di Portland e a seguire Miami. L’anno scorso la data milanese, l’unica a rappresentanza dell’Italia, si è svolta a ottobre. Tre giorni passati tra gare ciclistiche, trick show di bici da pista, esibizioni di ciclo meccanica, cyclosound system e incontri di bike polo, oltre a feste, mostre, concerti ed eventi di strada (rigorosamente in sella).

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Brendt Barbur ama definire la sua creatura una piattaforma fatta di poche regole. L’obiettivo è la promozione dell’attivismo urbano passando attraverso gli strumenti della comunicazione visiva, l’aiuto di nomi come Blonde Redhead o Michel Gondry. Non pensate infatti a una specie di riunione tra fanatici di BMX e Fixied. Ovvio, quelli ci saranno, pronti a sfoggiare le loro luccicanti creature. Attorno c’è un mondo di curiosi e appassionati che nel tempo è andato crescendo in numero e in diffusione.

È a loro che si rivolge la competition indetta quest’anno per celebrare il decennale del Festival. C’è tempo fino al 1 aprile 2011 per inviare il proprio cortometraggio (la durata deve essere inferiore ai 10 min). I selezionati potrebbero essere proiettati in una delle location in giro per il mondo.

Per tutte le info: www.bicyclefilmfestival.com

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