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L'industria della bicicletta, in Europa, è uno dei settori industriali più importanti. Ogni anno, gli esemplari prodotti sono circa 13 milioni. A detenere il primato è l'Italia con 2 milioni 380mila nuove biciclette prodotte ogni anno, seguita dalla Germania (2,37 milioni), che però conserva il primo posto fra le biciclette vendute (4,3 milioni di esemplari all'anno)

Facile pensare che i sistemi di ausilio alla pedalata (che in questi mesi hanno conosciuto una importante evoluzione tecnica, come evidenziato dalla Greenwheel presentata lo scorso maggio a Milano) possano avere, in Europa, un buon riscontro anche a livello industriale.

Una delle aziende più importanti a livello mondiale nello sviluppo e nella produzione di dispositivi elettronici destinati alla mobilità e alla vita eco sostenibile, la Bosch, in questi giorni ha presentato e-Bike, il proprio sistema a zero emissioni che trasforma le normali biciclette in bici elettriche di ultima generazione.


Un “motore” alimentato da una batteria al litio e in grado di assicurare alla bicicletta un'autonomia di 80 km con una ricarica completa e “ultra veloce” (poco più di due ore attraverso una comune “presa” domestica da 220V) e una velocità “codice” di 25 km/h, il limite massimo per spostarsi a bordo di una bici elettrica senza l'obbligo del casco e dell'assicurazione.

Un sistema di assistenza “intelligente”

La novità lanciata dalla Bosch, e che si annuncia come uno “stacco” rispetto ai tradizionali sistemi di elettrificazione delle “due ruote”, consiste in un sistema di assistenza alla pedalata, costituito da un motore elettrico collegato a una centralina elettronica e a dei sensori, che tiene conto delle caratteristiche fisiche del conducente e delle condizioni della strada.

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In parole povere: il dispositivo entra in funzione in base allo sforzo muscolare impiegato in un qualsiasi momento, alla pendenza della strada; e, attraverso i sensori di monitoraggio, invia gli impulsi alla centralina che regola il motore elettrico e ne definisce la forza necessaria al propulsore per aiutare la pedalata e in base a quattro “programmi di marcia”: Eco, Tour, Sport e Speed.

In questo modo, l'energia elettrica necessaria viene ottimizzata. La dispersione di energia, cioè, è ridotta al minimo. Ne guadagna il consumo della batteria.

Due ore di montaggio. Et voilà, la bici diventa elettrica di ultima generazione

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Del kit Bosch fa parte un pacco batteria al litio compreso di caricabatteria e un piccolo computer da installare sul manubrio. Per il montaggio del sistema, la Bosch assicura che bastano due ore, al termine delle quali si avrà una bici in grado di garantire un'autonomia che - in base al programma di marcia scelto – varia dai 35 – 40 agli 80 km. Al termine dei quali la batteria può essere ricaricata totalmente in due ore e mezza, oppure in un'ora al 50%.

Première” in Germania, ma la vedremo nel 2011

Dove potrebbe avvenire il vernissage di questo nuovo sistema, se non... in patria? Il kit di elettrificazione prodotto dalla Bosch è una delle vedette della Eurobike, fiera internazionale della bicicletta che si è svolta dall'1 al 4 settembre a Friederichshafen.

L'entrata in produzione del kit è prevista per il 2011, e per la sua installazione “di serie” si sono fatte avanti alcune fra le più importanti aziende mondiali, fra cui la Cannondale, che già utilizza la Bosch come partner tecnico per la propria gamma di bici elettriche.

Piergiorgio Pescarolo


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