GreenWheel

Da Copenhagen a Milano. La GreenWheel, la ruota intelligente, destinata a rivoluzionare il concetto di bicicletta a pedalata assistita, è stata presentata ieri al Palazzo del Capitano. La bici ha fatto il suo ingresso, "in punta dei piedi", smontata e contenuta in una borsa portata a spalla da uno dei suoi “creatori", il dott. Michael Chia-Liang Lin che in pochissimo tempo l’ha estratta, assemblata e mostrata all'all’assessore all’Ambiente Paolo Massari.

Il progetto della GreenWheel messo a punto dal MIT (Massachussets Institute of Technology), come ricorderete, aveva già stupito il mondo durante la Conferenza di Copenhagen quando alla presenza del ministro Stefania Prestigiacomo per la prima volta si erano illustrate al mondo tutte le sue innovative funzionalità. Perché quella che da molti è stata ribattezzata come bici ibrida del futuro, parla anche italiano: il direttore del Mobile Experience Lab del MIT è Federico Casalegno; alla realizzazione finale della Green Wheel ha preso parte anche la Ducati Energia, e l'intera operazione ha ricevuto il supporto del Ministero dell'Ambiente.

La differenza più sostanziale rispetto alle “tradizionali” bici a pedalata assistita consiste nel fatto che la Green Wheel racchiude in sé un concentrato di tecnologia elettronica che, a buon diritto, catapulta questa realizzazione in ciò che può essere definito come Biking 2.0.

Green_Wheel_Milano

La batteria inglobata nella ruota posteriore permette una ricarica completa in non più di 90 minuti, contro le tre ore circa richieste dalle bici elettriche attualmente sul mercato, e un'autonomia di 35 km: ce n'è abbastanza per coprire il classico tragitto quotidiano casa – lavoro e ritorno.

E come dice il nome, è proprio nella ruota che è contenuta tutta la tecnologia della Green Wheel: batterie, motore elettrico e sistema di controllo, collegato con un sistema informatico (sistemato sul manubrio della bici) che comunica con la ruota attraverso una connessione Bluetooth, e calcola all'istante la velocità, le calorie consumate, i km percorsi, la quantità di CO2 risparmiata con l'utilizzo della bici anziché dell'auto.

GreenWheel_navigatore

A queste, come ha spiegato Casalegno, si stanno mettendo a punto altre varie funzionalità da aggungere al sistema di navigazione GPS già attivo attraverso il quale "oltre che fornire dati per scopi statistici e informativi, si potranno anche evitare utilizzi ‘indesiderati’ e si riuscirà a recuperare facilmente il mezzo in caso di furto".

GreenWheel_bike20

Ma non è tutto perché nella prossima versione della GreenWheel le ricariche successive alla prima potranno essere effettuate recuperando l'energia cinetica sviluppata in discesa o mentre si frena. Ma quando potremmo vederla nei negozi? Stando a quando sostenuto, entro la fine dell'estate ne saranno prodotti e certificati 400 esemplari.

Stiamo studiando insieme modalità e forme di collaborazione per la sperimentazione di questo straordinario mezzo nella nostra città – ha dichiarato Massari, che ha subito voluto testare la bici su strada –. La diffusione e l’utilizzo della GreenWeel, che ha più di 35 km di autonomia elettrica e dunque risponde a qualunque esigenza di spostamento all’interno dei confini di Milano, avvicinerebbe di molto il raggiungimento dell’obiettivo che ci siamo dati: quello di una mobilità intelligente e veramente sostenibile".

Per maggiori informazioni consulta il sito del MIT dedicato al progetto

Piergiorgio Pescarolo



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