Il Grande raccordo anulare delle bici di Roma si farà! Arriva la firma

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Il grande sogno chiamato Grab, Grande raccordo anulare delle biciclette romane, potrebbe diventare finalmente realtà. Ad annunciarlo sui social la sindaca Virginia Raggi che, insieme al ministro dei Trasporti Delrio, ha messo il suo nome su un protocollo d’intesa che dovrebbe finalmente sancire la realizzazione di questa straordinaria opera.

Vi avevamo già parlato del Grab lo scorso anno, all’epoca c’era la vecchia amministrazione capitolina, il sindaco Marino, e in campo un anello ciclopedonale di 44,2 chilometri sviluppato interamente all’interno della città di Roma. Un progetto ambizioso che sanciva, finalmente, lo sposalizio perfetto tra una grande metropoli e l’attenzione verso i ciclisti.

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"È un grande passo verso una mobilità più sostenibile a Roma. Non solo: sarà un'occasione per valorizzare le identità e le eccellenze del nostro territorio. Uno strumento di promozione del patrimonio storico-artistico che viaggerà su due ruote", scrive la sindaca sulla sua pagina Facebook.


Il Grab era stato pensato sin dall’inizio, come un lungo filo conduttore che accompagnasse gli amanti delle due ruote non solo in un percorso sicuro e sostenibile, ma che permettesse di godere a pieno delle bellezze paesaggistiche di parchi, percorsi fluviali, strade antiche. Un anello ciclopedonale che unisse insomma l’Appia antica con le architetture contemporanee, senza dimenticare il Colosseo, il Circo Massimo, San Pietro, le Terme di Caracalla e tante altre zone.


"Una pedalata green che abbraccerà le bellezze della Capitale.Il GRAB sarà una sorta di hub da cui partiranno a raggiera le corsie ciclabili che realizzeremo in città. L'obiettivo è creare un’infrastruttura ad alta redditività economica e culturale che rappresenti soprattutto un'attrattiva per le nuove tipologie di turismo, penso ai ciclo-viaggiatori o agli amanti del trekking urbano. Sarà anche un percorso dedicato alle famiglie che potranno così vivere la città e la natura in modo più sostenibile", scrive ancora.

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Un annuncio importante e in linea con il programma politico green della Raggi, che in questi giorni è nell'occhio del ciclone per aver detto no alla realizzazione delle Olimpiadi 2024 proprio nella città che dirige.

Ma com'è stata accolta l'idea della realizzazione del Grab? Sui social, sotto la foto che la ritrae accanto al ministro Delrio, i commenti hanno superato quota duemila. Accanto a una fetta di utenti soddisfatti della decisione, ci sono molti scettici che discutono, litigano, dicono la propria sul tema e indicano le priorità della città, secondo le proprie idee; dai rifiuti alle buche, dalla metro alle potature degli alberi. "Sarà questa la volta buona?", scrive più di uno.

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Questi sono i commenti di alcuni, ma sono seguiti a schiera da altre centinaia che prima del Grab vorrebbero una città a misura d’uomo, con mezzi di trasporto pubblici efficienti, piste ciclabili (e non turistiche), la manodopera di strade e via dicendo.

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Ma la sindaca nel suo lungo post social rassicura:

"Tra bici e mezzi pubblici i cittadini saranno facilitati e incoraggiati a muoversi in città senza automobile, come sperano gli ideatori del progetto. Roma, da città del trafficatissimo Grande raccordo anulare per le auto potrebbe trasformarsi in una città della mobilità sostenibile sul modello delle grandi capitali europee. Il Grab è una sinergia messa al servizio dei cittadini per dare loro un'infrastruttura concreta all'insegna del rispetto dell'ambiente e che punta a ricucire centro e periferie pedalata dopo pedalata. Un progetto condiviso anche con le associazioni ciclistiche e ambientali. Un progetto fatto con i cittadini, per i cittadini", conclude la sindaca M5s.


E noi ci auguriamo di non essere qui, tra un anno, a riscrivere dell’ennesimo protocollo d’intesa sulla realizzazione del Grab.

Dominella Trunfio