Bicibomba 01

Il riciclo e il riuso nei paesi più ricchi sono utili ma in nazioni come il Guatemala possono essere addirittura indispensabili. E quella vecchia bici che non si usa più, che da anni accumula polvere in garage può essere trasformata in una macchina a pedali per le pompe per l'acqua, le smerigliatrici, le trebbiatrici e la produzione di piastrelle.

È quello che fa dal 2001 la ong guatemalteca Maya Pedal che ha trasformato le biciclette donate dagli Stati Uniti, dal Canada ma anche da Francia e Italia, in vere e proprie macchine a pedali, capaci di svolgere svariati compiti altrimenti pesanti per l'uomo, nei luoghi in cui l'elettricità è un lusso o ancor peggio è inaccessibile.

Basta una sana pedalata, et voilà! Si possono svolgere molto più facilmente lavori pesanti grazie alle “Bicimáquinas”.

“Ogni bicimáquina è fatta a mano nel nostro laboratorio utilizzando una combinazione di vecchie biciclette, calcestruzzo, legno e metallo. Finora, abbiamo sviluppato diversi disegni originali che hanno dimostrato di essere sia funzionali che economici” spiega Maya Pedal.

Alcuni esempi? La Bicycle Mill è stata adattata per alimentare un piccolo mulino per la macinazione o ancora una trebbiatrice per mais, semi di soia e caffè. O ancora il Thresher utilizzato in fase post-raccolta.

Ma la bici può essere usata anche nel quotidiano per pompare l'acqua, alimentare un frullatore, una lavatrice a pedali e per lavorare il caffè, rimuovendo il guscio esterno del chicco.

Bicifrullatore

Bicimaquina

Con sede a San Andrés Itzapa, la ong ha pensato bene di sfruttare l'energia prodotta dai pedali per innumerevoli applicazioni che altrimenti richiederebbero l'elettricità o per lavori che richiedono forza nelle mani e nelle braccia. Ma le gambe, si sa, sono in grado di fornire una potenza maggiore.

Un gioco anche per i più piccoli:

Bicipompa

Bicimaquina1

Tanti i vantaggi delle Bicimaquinas mostrati anche dal divertente video che segue: sono facili e divertenti da usare, possono essere costruite con materiali disponibili localmente e possono essere facilmente adattate oer soddisfare le esigenze della popolazione locale. Hanno anche il pregio di essere utilizzabili praticamente ovunque, sono facili da mantenere, non producono inquinamento e permettono al tempo stesso di fare sano esercizio fisico.

In Guatemala Maya Pedal ha creato un laboratorio gestito dalla gente del posto e dai volontari provenienti da tutto il mondo. Qui, oltre alla costruzione delle Bicimaquinas, viene offerto un servizio di riparazione delle biciclette usate e di vendita.

Lavoriamo anche con una serie di partner locali, ONG, cooperative agricole e produttori biologici” spiega Maya Pedal. “Stiamo rendendo i nostri disegni disponibili a livello globale, attraverso schede scaricabili con le istruzioni passo passo. Miriamo ad essere un centro di ricerca e sviluppo delle bici e una fonte di informazioni per le ONG che vogliono promuovere tecnologie di questo tipo e su piccola scala”.

La ong mette a disposizione le schede e le istruzioni per realizzare i modelli più popolari disponibili anche per SketchUp.

Potere ai pedali.

Francesca Mancuso

Foto: MayaPedal

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