Handbike: la bici a pedalata assistita per i disabili. Al via la raccolta fondi

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Andare in bici ed essere indipendenti anche se si è costretti in sedia a rotella. La novità si chiama Handbike e nasce da un'idea di Davide Stasolla, tetraplegico dal 1996 a causa di un incidente d'auto. Non una handbike qualunque ma a pedalata assistita.

Dopo le prime difficoltà l'uomo non si è dato per vinto e ha progettato e realizzato questa speciale bici. Adesso è a caccia di fondi per poterne avviare la produzione di massa.

Un mezzo di trasporto pratico, che consenta a chi ha difficoltà nel camminare di esercitare sport all'aria aperta, di socializzare, senza doversi preoccupare di distanze e asperità del terreno, spiega Davide: “Il mio obiettivo è imprenditoriale nel campo delle tecnologie assistive per le persone con disabilità, con particolare attenzione a quelle necessarie a coloro che hanno più difficoltà, i tetraplegici. Progettare e costruire dispositivi a costi quanto più contenuti possibile, perché quante più persone, abbiano accesso ad essi”.

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Handbike. A guardarlo sembra ad un primo impatto un sistema molto complesso. Al contrario è semplice da utilizzare. Grazie al sistema di aggancio e sgancio rapido, è possibile installarlo alla propria carrozzina manuale, in poche mosse e senza sforzi. Le impugnature sono progettate per le persone che non hanno più l'uso delle mani e non fanno uso di alcun velcro per fissare le mani.

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Tutti i comandi, freno, gas e cambio, sono facilmente accessibili e possono essere azionati da movimenti di rotazione del polso. Una bici a pedalata assistita disegnata sulle esigenze dei tetraplegici e di coloro che hanno abilità fisiche minime, per consentire loro di poter avere benefici non solo nella mobilità ma anche nella salute, potendo praticare sport all'aria aperta.

I vantaggi riguardano anche le famiglie che devono seguire i familiari con queste particolari esigenze.

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“Con questa handbike, la persona disabile torna ad essere protagonista attiva della propria vita. Anche solo per raggiungere i luoghi in cui socializzare uscendo dai confini domestici” racconta l'ideatore.

Quello presentato è il prototipo e funziona al 100%. Adesso Stasolla sta cercando i fondi necessari per produrre e commercializzare il dispositivo con una sua startup “perché tutti quelli che ne abbiano necessità possano fruirne”. È possibile aiutarlo attraverso la pagina TakeOff – Handbike. Saranno necessari 50.000 euro, cifra da raggiungere entro circa 2 mesi.

E se è già possibile coltivare l'orto o nuotare negli abissi con la sedia a rotelle, andare in bicicletta sarà un gioco da ragazzi.

Francesca Mancuso

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