sadabike cover

Dopo la bici senza pedali, ecco la bici senza raggi. Si chiama Sadabike ed è una bici molto particolare. È una bici salvaspazio che potrete piegare come un ombrello. L'ha ideata e costruita Gianluca Sada, un ingegnere di Salerno che ha studiato al Politecnico di Torino. La bici senza raggi è portatile, leggerissima e si trasforma in uno zainetto.

Per piegare Sadabike basta una semplice pressione sul sellino. In questo modo la bici senza raggi ingombra quasi come un ombrello. Meno è meglio, ecco la filosofia che il suo ideatore sembra aver seguito per perfezionarla. Se i raggi della bici sono superflui, possiamo eliminarli per rendere il mezzo di trasporto più ecologico ancora più agile.

Nessuno fino a questo momento aveva mai pensato di eliminare i raggi della bici. In Giappone, ad esempio, sono stati eliminati i pedali, per trasformare la pedalata in una camminata o in una serie di esercizi di step. La bicicletta senza raggi ha rappresentato l'argomento centrale della tesi di Laurea dell'ingegnere.

Tutto è nato come una sfida, senza una finalità precisa. Si trattava semplicemente di mettersi alla prova per creare una bici adatta a girare senza problemi in città e di proporre uno sviluppo futuristico per uno dei mezzi di trasporto che nel corso del tempo ha subito davvero poche modifiche.

Il fatto che la bici si possa piegare regala al progetto un valore aggiunto per facilitare la mobilità urbana. La bici senza raggi si può caricare in auto senza problemi e senza aggiungere il portapacchi. Questa bici portatile sarà utile soprattutto per chi di solito affronta più spostamenti in città, ad esempio per recarsi al lavoro, e deve percorrere un tragitto piuttosto lungo dalla fermata del treno all'ufficio.

Sada si è laureato nel 2010 con il punteggio di 109. La sua invenzione avrebbe meritato il massimo dei voti, ma non sono mancati i riconoscimenti importanti, come il premio per la migliore tesi di laurea a carattere innovativo offerto da Idea-To.

bici senza raggi 1

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Siamo in Italia, un Paese che fa ben poco per favorire i ciclisti. E allora non stipisce che Sada abbia dovuto pagare di tasca propria la realizzazione del prototipo della bici senza raggi, sborsando 4000 euro. Probabilmente, in Paesi dove la cultura della bicicletta e della mobilità sostenibile riceve più supporto, la sua idea avrebbe potuto ottenere delle sovvenzioni.

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Presto però potrà recuperare il denaro investito grazie alla vendita della bicicletta. A suo parere potrebbe costare circa 1500 euro, il doppio del prezzo del telaio in carbonio. L'ingegnere sa bene che può sembrare una cifra elevata, ma risulta competitiva rispetto ai prezzi di altri modelli pieghevoli in vendita. Sarà di certo un prodotto di qualità e 100% Made in Italy, ma non sappiamo ancora quando arriverà sul mercato. E magari questa bici così originale potrebbe incontrare il successo sperato anche all'estero.

Marta Albè

Fonte foto: sadabike.it

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