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Chi ha la buona usanza di muoversi in bici, d'ora in poi ha un motivo in più per sentirsi al sicuro. Nasce, infatti, la Bici2go, la copertura assicurativa proposta da Sara Assicurazioni.

Se in Italia è ancora un sogno uno stile di vita, anzi "di movimento", incentrato sull'uso (quasi) esclusivo della bici - vuoi per mancanza di piste ciclabili adeguate, vuoi per l'assenza nei più di una coscienza ambientale -, bisogna pure ammettere che qualche minimo sforzo si sta facendo, vedi l'introduzione di un nuovo Codice della Strada con novità a favore dei ciclisti, per incentivare quanto meno una mobilità alternativa e sostenibile.

Negli ultimi anni, in effetti, si è registrato un trend positivo della mobilità a pedali: il numero delle bici vendute hanno superato quelle delle auto per due anni consecutivi e aumentano i ciclisti che si spostano giornalmente nelle città sulle due ruote ecologiche aumentano costantemente. Insomma, anche se molto lentamente, la bicicletta si sta facendo sempre più spazio nelle nostre vite, rappresentando l'unico mezzo di trasporto in grado di salvaguardare l'ambiente in cui viviamo e, perché no, di garantirci un pochino di attività fisica che male non fa.

Ma anche pedalando si può incappare in qualche inconveniente. Sono sotto gli occhi di tutti, d'altronde, l'indisciplinatezza degli automobilisti e i pochi mezzi a disposizione dei ciclisti.

E proprio per proteggere integralmente la bicicletta e chi la ne fa un costante utilizzo, la Sara Assicurazioni, compagnia ufficiale dell'Automobile club italiano, ha messo a punto una specifica polizza assicurativa chiamata "Bici2Go".

Dedicata a coloro che svolgono un'attività ciclistica amatoriale e non di tipo sportivo-agonistico, la Bici2Go può essere sottoscritta già dai 16 anni di età e costa 80 euro all'anno.

In pratica, la polizza assicurativa Bici2Go offre una garanzia in caso di danni causati a terzi mentre si è alla guida della propria bicicletta (anche all'estero); rimborsa fino a 1000 euro se la bici viene rubata mentre si trova custodita in casa oppure in cantina o garage; protegge in caso di infortunio sia quando si è in bicicletta sia in tutte le attività svolte nel tempo libero, anche all'estero; offre la possibilità di essere assistito dal proprio avvocato in caso di controversie relative all'utilizzo della bici; offre assistenza grazie ad una Centrale Operativa attiva 24 su 24 e soccorso stradale in caso di bisogno.

Al di là del fatto che potrebbe essere una trovata da parte della Sara di accalappiarsi una nuova fetta di mercato e di clienti, non vi pare che magari la stessa pratica da parte di tutte le Assicurazioni incentiverebbe l'uso della bici sempre e in ogni dove, lasciando a casa le costosissime e dannosissime automobili?

Germana Carillo

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