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In Francia chi va al lavoro in bici verrà pagato. Potrà infatti ricevere un piccolo incentivo economico, variabile tra i 21 e i 25 centesimi per chilometro percorso. È infatti in fase di preparazione un progetto per diffondere la buona abitudine di andare al lavoro in bici.

AGGIORNAMENTO DEL 01 OTTOBRE 2015 - Secondo quanto riportato da Le Figaro, il ministro dell'ambiente Segolene Royal ha annunciato infatti che la cifra che verrà pagata a chi sceglie la bici sarà pari a 25 centesimi. Il provvedimento è entrato in vigore il 1 ° luglio, ma l'importo non era ancora indicato.

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Così chi lavora in ufficio e vive in modo piuttosto sedentario avrà un occasione in più per mantenersi in forma e in salute. Il rimborso verrà pagato al dipendente direttamente dal datore di lavoro e sarà esente da tasse e imposte.

Dalla diffusione del progetto potrebbero inoltre nascere nuovi posti di lavoro. L'idea è stata proposta dal ministro francese dei Trasporti Frédéric Cuviller, che è alla ricerca di aziende volontarie che vogliano sperimentare il sistema di rimborsi per chi decide di spostarsi in bici per arrivare sul posto di lavoro.

Il ministro cercherà inoltre di agire per migliorare le misure di sicurezza che possono rendere meno pericolosi gli spostamenti in bicicletta sulle strade cittadine. Inoltre, ci si dovrà occupare del problema dei parcheggi. Dal 2015 le aziende potrebbero essere obbligate a mettere a disposizione dei dipendenti un certo numero di postazioni per parcheggiare la bici.

I vantaggi non riguarderanno soltanto chi possiede già una bici. Gli impiegati che si serviranno dei servizi di bike-sharing, come Vélib a Parigi e Vélo Bleu a Nizza, potranno ottenere il rimborso del proprio abbonamento annuale. Inoltre, chi deciderà di acquistare una bici elettrica, potrà contare su alcune agevolazioni.

Le aziende che aderiranno al programma di rimborso al chilometro per i ciclisti potranno contare su un alleggerimento delle tasse da versare. Il Ministero dei Trasporti francese sta inoltre valutando di aumentare le sanzioni per gli automobilisti che parcheggeranno sulle piste ciclabili da 35 a 135 euro. Il denaro raccolto verrà utilizzato per migliorare le condizioni delle strade.

In Francia si trovano inoltre al vaglio delle misure per ridurre i limiti di velocità all'interno dei centri abitati. Entro la fine dell'anno verrà proposto un nuovo regolamento, che porterà il limite da 50 a 30 chilometri orari sulle strade a senso unico. I limiti di velocità saranno diversificati a seconda delle zone della città e saranno fissati a 20, 30 o 50 chilometri orari, a seconda della tipologia delle strade e dei veicoli utilizzati. Tutti gli utenti della strada, ciclisti compresi, dovranno rispettare le nuove norme.

Infine, le ultime interessanti novità per i ciclisti francesi riguardano alcune modifiche alle norme di sicurezza. Le automobili dovranno rispettare una distanza minima prestabilita quando sorpassaeranno una bici. I ciclisti non saranno più obbligati a mantenersi il più possibile verso il margine destro della strada, per evitare che il loro percorso venga ostacolato all'improvviso dall'apertura della portiera di un'auto.

Un piccolo incentivo economico, nuovi parcheggi e piste ciclabili e un miglioramento del codice stradale a favore dei ciclisti vi invoglierebbero ad andare al lavoro in bici più spesso?

Marta Albè

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