Tassa SUV: il superbollo solo per le supercar e le auto di grossa cilindrata

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La tassa per i Suv, veicoli nel mirino di molti per il loro alto impatto ambientale, annunciata dal Ministro Tremonti e discussa ieri al Consiglio dei Ministri, alla fine non si farà.

Il Governo, infatti ha approvato la legge delega per la riforma fiscale , ma il superbollo per i SUV e per le auto di grossa cilindrata – l’addizionale erariale proposta avrebbe interessato i veicoli di potenza superiore ai 125 kw (circa 170 cavalli) – sarà limitata alle supercar e alle auto più potenti con motori di oltre 225 kw (301 cavalli).

La sovrattassa inizialmente proposta sarebbe entrata in vigore già da quest’anno, probabilmente sotto forma di un’aggiunta che, anziché alle Regioni (dal 1998 titolari del diritto di riscossione del bollo auto) sarebbe andata direttamente nelle casse dello Stato. Erano state risparmiate, però, la maggior parte delle auto da 2.0 diesel, ad esempio molte station wagon, le vetture monovolume e anche suv di medio-piccole dimensioni. Nella bozza non approvata, infatti, si poteva leggere che “per le autovetture e per gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose è dovuta un’addizionale erariale della tassa automobilistica’ che si applicherà per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 125 chilowatt. In caso di mancato o insufficiente versamento dell’addizionale scattera’ la sanzione pari al 30 per cento dell’importo non versato“.

La notizia aveva creato numerose polemiche tra gli automobilisti e fatto tirare un sospiro di sollievo agli ecologisti che ora dovranno accontentarsi di veder tassate solo le auto di grossa cilindrata, oltre che alle supercar. Anche perché chi è in possesso di auto del genere si presume abbia anche una grande capacità di spesa.

Peccato, un’occasione per scoraggiare l’acquisto di auto altamente inquinanti.

 

 

 

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