Opel Ampera: la prima auto elettrica della Opel costerà 42900 euro. Si potrà prenotare con un clic

Opel-Ampera_2012

La Opel Ampera si prepara a sbarcare sul mercato italiano. Il prezzo della prima auto elettrica “range exteded” (ovvero ad autonomia maggiore rispetto alle altre “zero emissioni”) a marchio Opel, e “cugina” della Chevrolet Volt, è fissato in 42900 euro. Ma per vederla sulle nostre strade si dovrà attendere ancora qualche mese. Meglio: quasi un anno. L’inizio delle vendite, infatti, è previsto per l’autunno 2011.

Per prenotare la Opel Ampera, il primo passo da compiere è un clic col mouse. Ci si registra sul minisito creato ad hoc dalla Casa di Russelsheim, e ci si attiva per la prenotazione. A 42900 euro, appunto: questo è il prezzo suggerito dalla Opel per la sua prima berlina elettrica la cui preserie viene prodotta negli stabilimenti General Motors di Warren, nel Michigan.

In effetti, la cifra richiesta dalla Opel è ancora unificata per tutti i mercati europei. Compresa l’Italia, dunque. Di listino, il prezzo della Ampera si aggira sui 36mila euro. Ci si aspetta, tuttavia, qualche lieve variazione, da Paese a Paese, a seconda degli allestimenti.

Nel prezzo di vendita sarà compreso sia l’acquisto della vettura che quello delle batterie al litio: una scelta strategica diversa da quella di altre Case (come la Renault, ad esempio), che per la “rivoluzione elettrica” hanno deciso di vendere la vettura e di offrire le batterie a un canone mensile per mantenere il medesimo prezzo delle corrispettive auto a benzina: una sorta di leasing che, comunque, può darsi sarà seguito dalla Opel anche per la Ampera.

La prima Opel elettrica sfrutta l’abbinamento fra la trazione elettrica e il motore a scoppio in maniera innovativa: quest’ultimo, infatti, svolge essenzialmente il ruolo di generatore durante la marcia per il motore elettrico da 150 CV e 370 Nm di coppia, che è la fonte principale di trazione. Con la sola energia elettrica, la Ampera percorre da 50 a 80 km, grazie alle batterie al litio da 16 kWh; durante la marcia, un motore a benzina sfrutta parte della propria energia per l’accumulo delle batterie. In questa modalità, la vettura può percorrere oltre 500 km.

Piergiorgio Pescarolo

 

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