Incentivi auto a metano e GPL 2011: quale futuro?

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Gli incentivi per auto a metano e GPL anche nel 2011? Sarà questo il nodo cruciale da discutere, giovedì 10 febbraio, a Firenze, in un incontro che vedrà, di fronte, i rappresentanti del Consorzio Ecogas e gli operatori del settore metano e Gpl per l’alimentazione degli autoveicoli: rivenditori e installatori.

Sul taccuino delle priorità, infatti, si annuncia l’analisi dell’attuale situazione del parco auto nazionale relativamente al mercato del gas naturale e del Gpl, e lo studio delle possibilità da mettere in pratica per la promozione di nuovi incentivi di settore.

Attualmente, gli autoveicoli “puliti” (ovvero quelli alimentati a Gpl e a gas naturale) circolanti nel nostro Paese sono 2 milioni 400 mila. Una cifra che occorre tenere in considerazione, anche per il fatto che la tecnologia italiana negli impianti installati a bordo delle auto e nella rete di distribuzione è fra le più avanzate a livello mondiale. Resta, tuttavia, da adeguare in alcune aree d’Italia (centro e sud soprattutto), nelle quali il numero dei distributori di Gpl e metano per autotrazione andrebbe adeguato, per rispondere al meglio alle esigenze degli automobilisti e creare maggiori facilitazioni per chi intenda passare dall’alimentazione a benzina a quella “pulita”.

Secondo una stima pubblicata da GreenMe.it nelle scorse settimane, il 47,5% degli automobilisti italiani chiede a gran voce un rinnovo degli incentivi statali per la sostituzione del proprio veicolo. Come dire: una nuova fase di bonus, che potrebbero anche essere destinati al Gpl o al metano (per il gas naturale, l’ultima tornata di incentivi, in ordine di tempo, era durata fino alla scorsa primavera).

In questo senso, la percezione della preferenza da parte degli italiani nei confronti dei carburanti puliti è andata di pari passo con la presenza degli incentivi: un anno fa, la preferenza data all’alimentazione a gas naturale era la scelta indicata dal 30% circa degli automobilisti (uno su tre), mentre eracalata al 10% non appena terminati gli incentivi.

D’altro canto, il rapporto Aci-Censis 2010, reso noto a gennaio, aveva evidenziato come la percentuale di italiani che per il 2011 sarebbero stati disposti all’acquisto di un’auto nuova non arrivava al 4%: una proiezione che farebbe pensare a un 2011 “in discesa” per le immatricolazioni del “nuovo”.

Piergiorgio Pescarolo

Foto: Quattroruote

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