EcoPatente: imparare a guidare con un'”ecomarcia in più”

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

È stato presentato stamattina a Roma, il progetto Ecopatente promosso da CAA group srl in collaborazione con Confedertaai (Confederazione Titolari Autoscuole Agenzie d’Italia) e Legambiente con l’obiettivo di educare e sensibilizzare i giovani futuri automobilisti alle tematiche del rispetto ambientale diffondendo informazioni per unutilizzo corretto ed ecosostenibile dell’auto.

Tutti i ragazzi (anche a partire dai 17 anni, come previsto dal nuovo Codice della Strada) che decideranno di conseguire la patente da ottobre 2009 a febbraio 2010 e guidare “con un’ecomarcia in più“, avranno la possibilità di iscriversi, compilando un modulo dedicato, ad un corso presso le autoscuole italiane aderenti all’iniziativa (che è possibile ricercare direttamente sul sito).

Durante le lezioni nelle scuole guida che partecipano al progetto, riceveranno così, oltre alle normali nozioni del codice della strada, anche approfondimenti specifici sulla guida ecosostenibile e anche nel caso in cui non frequentino la teroria, verrà comunque distribuito loro un kit didattico sull’ecoguida e sulle regole di conduzione dei mezzi nel rispetto di Madre Natura, con la possibilità di mettersi alla prova rispondendo in modo corretto alle domande del quiz per conseguire l’EcoPatente.

Eco_guida_2009

Sì perché alla fine del corso, tutti i giovani futuri eco-drivers per considerarsi tali, e avere diritto all’attestato che elogia le qualità verdi della loro guida, dovranno rispondere correttamente alle domande del questionario che permetterà loro di partecipare anche ad un concorso ad estrazione, per vincere (insieme alla Scuola guida di appartenenza) una Fiat 500 Pure O2.

Sponsorizzato da FIAT, ENI, Magneti Marelli e Bosch, il progetto è riuscito a coinvolgere anche le istituzioni ottenendo il patrocinio del Ministero della Gioventù, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Per cercare di ridurre le emissioni e salvaguardare l’ambiente non basta creare la auto del futuro sempre più ecologiche, bisogna pure pensare a chi le guiderà.

Simona Falasca

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook