Diesel Euro 4, scatta il divieto: chi si ferma e chi potrà circolare nell’area padana

divieto diesel regioni padane

Auto diesel, scatta il blocco di circolazione nelle regioni padane durante i giorni feriali. Dal 1° ottobre 2018 al 31 marzo 2019, resteranno a casa anche i veicoli diesel Euro 4 a prescindere dai livelli di inquinamento.

Secondo il cosiddetto accordo di Bacino Padano, le regioni coinvolte sono Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto. Esse hanno adottato una serie di misure comuni di contrasto allo smog e alle polveri sottili.

Divieto di circolazione per i veicoli più inquinanti

In base a quanto previsto dall’accordo interregionale, lo stop riguarda sia i veicoli a benzina pre euro ed euro 1 che i diesel pre euro, euro 1, 2 e 3. Rispetto al passato, la novità sta nel fatto che il divieto di circolazione coinvolgerà fino al 31 marzo anche i diesel euro 4 e i ciclomotori e motocicli pre euro.

Chi può circolare

Potranno circolare anche ai mezzi a benzina euro 2, 3, 4, 5 e 6, i diesel 4, 5 e 6, i ciclomotori e motocicli euro 1, 2 e 3. I mezzoi meno inquinanti potranno spostarsi nelle regioni, senza alcuna limitazione. Quindi, via libera a tutti i veicoli a metano, ai gpl, elettrici e ibridi. Inoltre, chi viaggia in car pooling deve farlo con almeno 3 persone a bordo.

“La qualità dell’aria va oltre i confini amministrativi e travalica ogni differenza di colore politico. La salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente sono delle priorità nella sfida delle Regioni del Bacino Padano per un’aria più pulita. Entro il 2020 l’obiettivo è armonizzare e rendere omogenee le norme e le misure applicate in un territorio che da solo produce il 50% del Pil nazionale e dove vivono 23 milioni di persone. Quelle al via il 1^ ottobre rappresentano già risultati avanzati di questo lavoro di area vasta che vogliamo portare a completo compimento” dicono tramite comunicato coingiunto gli assessori regionali all’Ambiente delle 4 Regioni, Gianpaolo Bottacin (Veneto), Raffaele Cattaneo (Lombardia), Paola Gazzolo (Emilia-Romagna) e Alberto Valmaggia (Piemonte).

Una scelta motivata anche dal fatto che l’Europa aveva avviato procedura di infrazione comunitaria sugli sforamenti dei limiti delle polveri sottili nei confronti di queste regioni.

In ogni caso, anche se accomunati dallo stesso divieto, gli euro 4 non si fermeranno ovunque e saranno i comuni a stabilire modalità e orari dei divieti. Ad esempio, in Lombardia non si parla di euro 4. I mezzi diesel Euro 3 si fermeranno nei feriali dalle 7.30 alle ore 19.30 nei 209 comuni di Fascia 1 e in quelli con popolazione superiore a 30.000 abitanti appartenenti alla Fascia 2 (Varese, Lecco, Vigevano, Abbiategrasso e San Giuliano Milanese).

limitazioni diesel

In Emilia Romagna, lo stop ai diesel euro 4 riguarderà i 30 comuni che hanno aderito al Piano aria integrato regionale (Pair 2020)

“tenendo però conto e tutelando le necessità quotidiane delle persone, delle famiglie e di chi lavora. Saranno infatti esentati dal divieto, fra gli altri, e potranno quindi circolare con qualsiasi mezzo possiedano, i lavoratori turnisti, chi si sposta per motivi di cura, assistenza, emergenza, chi accompagna figli e bambini a scuola, così come i meno abbienti, visto che potrà circolare il singolo guidatore con Isee annuo fino a 14mila euro”.

emilia infografica

In Veneto, il divieto di circolazione riguarderà i comuni con popolazione superiore a 30mila abitanti nei giorni feriali dalle 8.30 alle 18.30 con deroghe che variano da città a città.

In Piemonte, quasi tutti i Comuni hanno posticipato l’entrata in vigore delle misure anti-smog. In settimana, i sindaci del Torinese incontreranno i rappresentanti regionali dopo che la giunta Chiamparino ha approvato limitazioni più blande rispetto a quelle decise dai sindaci di Torino e area metropolitana.

Purtroppo al momento regnano il caos e le polemiche visto che molte città non hanno ancora rese note le modalità del divieto, né gli orari.

Altre iniziative

L’Emilia-Romagna punta a rottamare i veicoli commerciali diesel fino all’euro 4, mettendo a disposizione 4 milioni di euro destinati a micro, piccole e medie imprese. La campagna per rinnovare il parco mezzi in circolazione prevede un eco-bonus dal valore variabile tra i 4 mila e i 10 mila euro per l’acquisto di veicoli a minore impatto ambientale euro 6, di nuova immatricolazione, con alimentazione mista benzina-gpl, benzina-metano, ibridi o elettrici e massa fino a 12 tonnellate (categorie N1 e N2).

Inoltre, la Regione ha introdotto anche il divieto di uso di stufe a pellet e camini a legna per chi vive nei comuni che si trovano a un’altitudine inferiore a 300 metri dal livello del mare.

La mia auto può circolare?

Oltre al libretto di circolazione, è possibile scoprire la classe della propria auto visitando il sito ilportaledellautomobilista.it, selezionando il veicoli e inserendo la targa.

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