Dal Canada ecco la Kestrel, la “stupefacente” auto elettrica fatta di canapa

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Stupefacente”; “Avrà delle prestazioni da sballo”… I giochi di parole potranno sprecarsi. Ma sarà difficile negare che la Kestrel, la prima auto al mondo… fatta di canapa, non sia ecologica. Lo è, invece, e non solo per la particolare materia con la quale è stata realizzata, ma anche per il fatto che è trainata da un motore rigorosamente elettrico.

Dalla canapa un… materiale composito

Vantaggi di questa pianta: è facilmente coltivabile, si “mescola” bene con altri materiali. E “costa” poco. Inoltre, contribuisce a conferire leggerezza al veicolo. È anche per questi motivi (non certo, o non solo, per una “insana” voglia di scandalizzare l’opinione pubblica) che la Motive Industries, un’azienda di Calgary, la maggiore città dello Stato canadese dell’Alberta, ha sviluppato e creato la Kestrel.

In realtà, i dirigenti dell’azienda cercavano un materiale composito che potesse unire doti di leggerezza e resistenza, per consentire alla vettura una maggiore velocità e più autonomia.

Un’auto elettrica per chiudere il cerchio dell’eco sostenibilità

La Kestrel, che in queste settimane viene sottoposta a dei test, è una vettura in grado di ospitare fino a quattro persone (il conducente e tre passeggeri), raggiunge – a detta dei progettisti – i 90 km/h ed è equipaggiata con delle batterie, a diversi livelli di potenza, che permettono un’autonomia fra i 40 e i 160 km.

La canapa necessaria alla realizzazione della vettura sarà fornita dalla AITF (Alberta Innovates – Technology Futures), un consorzio locale creato per lo sviluppo di nuove tecnologie, e coltivata in un’area sottoposta a stretto controllo da parte delle autorità locali.

La Kestrel, una volta conclusi i test, sarà presentata in anteprima ufficiale nelle prossime settimane al Conference and Trade Show di Vancouver.

La canapa: un’idea… vecchia quanto l’auto

D’altro canto, fra i principi della canapa che ne possono favorire l’utilizzo industriale c’è la bassa necessità di cure durante le fasi della coltivazione, ha pochi “nemici” naturali, le sue fibre, particolarmente resistenti, vengono impiegate per i tessuti, per la produzione di carta, per la realizzazione di solide fibre plastiche.

Lo sapeva bene Henry Ford che, oltre ad aver costruito le prime serie di Ford T, (dal 1908 al 1927 in oltre 15 milioni di esemplari), utilizzando la fibra della canapa, misa a punto nel 1941 la Hemp Body Car, che di canapa era costruita, ma soprattutto alimentata. Il progetto, poi, venne abbandonato a causa delle leggi sul proibizionismo.

Piergiorgio Pescarolo

Leggi anche l’approfondimento sulla Hemp Body Car

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