Credo E-Bone concept bus, il pullman a celle di idrogeno per la mobilità sostenibile

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Lidrogeno per autotrazione torna a far parlare di sé. E lo fa “in grande”. Quanto può esserlo un pullman, dall’innovativo ed estremamente aerodinamico design. E un obiettivo: la massima sostenibilità al trasporto pubblico su ruote. In questi giorni, un giovane designer ungherese, Peter Simon, ha svelato un proprio progetto: un autobus alimentato a celle di idrogeno.

Già nel suo design, il Credo E-Bone concept bus (questo il nome del verde pullman) è un veicolo anticonformista. La particolare forma, dall’andamento decisamente arrotondato, lo rende “unico” nel suo genere.

Tutto, qui, è improntato al risparmio di energia. I fari a Led, i pneumatici che Simon ha scelto a basso coefficiente di rotolamento (per dissipare meno energia possibile) calzati su cerchi dalla particolare forma aerodinamica; l’elevata superficie vetrata, che aumenta la luminosità all’interno. Il materiale con il quale è stata realizzata la carrozzeria è composito, il telaio a traliccio di tubi. Il tutto, creato per essere più leggero e resistente possibile, a tutto vantaggio del consumo di energia.

L’alimentazione, poi, è la particolarità tecnica più ghiotta del Credo E-Bone concept bus. Il veicolo, infatti, è mosso da quattro motori elettrici, uno per ogni ruota (secondo un principio già progettato da alcuni costruttori, come la Mercedes per la sua supercar elettrica SLS AMG E-Cell), in modo da distribuire meglio la forza motrice.

I propulsori elettrici, a loro volta, vengono alimentati da delle batterie al litio che ricavano energia da celle di idrogeno. L’intero gruppo che dà energia al bus trova posto sul tetto del veicolo.

Se il progetto di questo giovane designer ungherese si volesse realizzare, tuttavia, occorrerebbe prima proseguire un deciso piano di sviluppo dell’idrogeno per l’alimentazione degli autoveicoli. In questo senso, oltre ai progetti messi in atto nei mesi scorsi da alcune delle maggiori Case automobilistiche, servirebbe un incremento alla sua produzione (meglio se da fonti rinnovabili) e alle infrastrutture. Nei mesi scorsi, GreenMe.it ha riportato la notizia di un accordo fra la Regione Puglia e la Fondazione “H2U – The Hydrogen University di Monopoli”, finalizzato alla sperimentazione e alla realizzazione di progetti connessi all’impiego di idrogeno prodotto da fonti rinnovabili.

A Milano, nel 2011 entreranno in servizio i primi tre esemplari del bus a idrogeno Mercedes, frutto del progetto CHIC (Clean Hydrogen in European Cities) e per il quale l’ATM (azienda trasporti del capoluogo lombardo) ha stanziato 5 milioni di euro per la sperimentazione (altri 5 milioni sono stati erogati dalla Regione Lombardia attraverso i fondi europei).

E a Londra, in occasione delle Olimpiadi del 2012, entrerà in servizio una flotta di taxi a idrogeno. Esteticamente identici ai tradizionali black cab prodotti dalla London Taxis International, saranno alimentati a celle di combustibile che alimenteranno un motore elettrico.

Piergiorgio Pescarolo

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