Le colonnine per auto elettriche arrivano in autostrada. Al via il bando di gara

Colonnine autostrada

Le prime installazioni sono previste a partire da quest’anno nelle aree di servizio di A2 – Autostrada del Mediterraneo, A19 – Palermo-Catania, A90 – Grande Raccordo Anulare di Roma e A91 – Autostrada Roma-Aeroporto Fiumicino

Finalmente più auto elettriche anche in autostrada! Sono stati infatti pubblicati i bandi di gara per l’affidamento delle concessioni delle aree di servizio che prevedono le colonnine di ricarica elettrica veloce in alcuni tratti della rete autostradale gestita dall’Anas.

Se ad oggi il servizio di ricarica è già disponibile presso l’area di servizio di Selva Candida Esterna del Grande Raccordo Anulare di Roma, una volta avviato il progetto le colonnine per la ricarica delle auto elettriche saranno presenti anche su A2 – Autostrada del Mediterraneo, A19 – Palermo-Catania, A90 – Grande Raccordo Anulare di Roma e A91 – Autostrada Roma-Aeroporto Fiumicino.

Le colonnine saranno in servizio entro il 2019 sulla A2 e sulla A19 e sulle altre arterie progressivamente dal 2020, anche se il servizio di ricarica elettrica sul Grande Raccordo Anulare di Roma e sulla Roma-Fiumicino completa un percorso che rientra nell’ambito del “Piano di razionalizzazione della rete delle aree di servizio autostradali” (Decreto Interministeriale MIT/MISE del 7 agosto 2015) e che Anas aveva avviato già due anni fa, con l’obiettivo di estendere il servizio in tutte le aree di servizio affidate in concessione lungo la rete autostradale in gestione diretta Anas, per un totale di 41 impianti.

I bandi per il servizio “Oil” prevedono, oltre ai carburanti tradizionali (benzina e gasolio), che i concessionari forniscano anche il servizio di ricarica elettrica veloce dei veicoli in tutte le aree di servizio e garantiscano il rifornimento di GPL e metano.

In particolare, si legge in una nota di Strade e Autostrade, per quanto riguarda il servizio di ricarica elettrica è prevista l’erogazione su colonnine di tipo “multi-standard” che combinano gli standard industriali e le tecnologie di ricarica di potenza elevata (ai sensi del D.lgs. 16 dicembre 2016 n. 257).

Le stazioni di ricarica saranno dotate, infine, di un modem per la connessione a software di gestione, di piattaforme di pagamento o di sistemi di gestione della rete secondo la funzionalità “smart grid”.

Un bel passo in avanti, insomma, verso quella tanto agognata mobilità elettrica e sostenibile, che potrà contribuire senza dubbio a una drastica riduzione delle emissioni di polveri sottili che tanto attanagliano le nostre città!

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Germana Carillo

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