Bruxelles: un tetto alla CO2 anche per i veicoli commerciali

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Come nel 2012 per le automobili, con emissioni massime di CO2 fissate in 130 g/km, anche per i veicoli commerciali leggeri la Commissione Europea pensa ad un tetto alle emissioni di anidride carbonica per raggiungere gli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto.

La proposta è stata presentata ieri a Bruxelles dal Commissario all’Ambiente Stavros Dimas e prevede l’introduzione graduale dal 2014 di un limite medio di 175 g/km da raggiungere nel 2016 per ogni costruttore che commercializza nei Paesi dell’Unione veicoli commerciali leggeri con portata inferiore a 3,5 t., responsabili secondo la Commissione del 12% dei gas serra rilasciati in Europa.

Si tratta di una media che verrà calcolata sul 75% dei veicoli commerciali prodotti da ogni Casa automobilistica, sull’80% nel 2015 e sul 100% dal 2016, con l’obiettivo a medio termine di arrivare a 135 g/km entro il 2020.

Verranno inoltre introdotte sanzioni per le Case automobilistiche che non riusciranno a rispettare la normativa: fino al 2018 5 Euro per ogni g/km sopra il limite, 15 per il secondo g/km, 25 per il terzo e 120 per ogni grammo ulteriore g/km, da moltiplicare per ogni veicolo venduto. E dal 2019 anche un solo grammo sopra il limite costerà 120 Euro per veicolo.

Mentre Bruxelles sostiene che le sanzioni faranno da stimolo alla ricerca verso motorizzazioni più efficienti rendendo l’industria europea più competitiva, i costruttori rappresentati dall’ACEA (l’associazione europea delle case automobilistiche) fanno sapere che la crisi del settore (- 34,4 % nelle immatricolazioni nel 2009) va di pari passo con la crisi economica e che ci vorrebbe più tempo per raggiungere gli obbiettivi. La proposta, comunque, dovrà ottenere l’approvazione dell’Europarlamento e degli Stati membri prima di entrare in vigore.

Riamane insoddisfatta Greenpeace, che dall’inizio segue l’iter delle leggi europee sulla CO2 emessa dall’autotrasporto: “l’attuale proposta posticipa di ben quattro anni, fino al 2016, il limite di 175 g/km, rispetto agli attuali 203 g/km di CO2 mediamente emessi nel 2007 e fallisce anche nel fissare l’obbligatorieta’ del limite di 135 g/km di CO2 al 2020“. “‘Il Presidente Barroso ha chiaramente mollato la presa sulla riduzione delle emissioni dai trasporti – dice Andrea Lepore, responsabile della campagna Trasporti e Clima -; una crisi climatica e’ in corso e sono necessarie azioni urgenti, non mesi di ostruzionismo prima di una proposta scandalosamente debole e con obiettivi di riduzione posticipati“.

Salvatore Lioce

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