Auto elettriche: presto la batteria della Tesla potrebbe durare davvero più di 1 milione e mezzo di km

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Era aprile quando Elon Musk promise un miracolo: presto la sua Tesla sarebbe stata alimentata da una batteria dal ciclo vitale di oltre 1 milione e mezzo di chilometri. A quel tempo l’affermazione sembrò un po’ azzardata: si trattava di un’aspettativa di vita praticamente doppia rispetto a ciò che i conducenti di auto elettriche possono aspettarsi oggi. Ma ora un nuovo documento suggerisce che Musk non stava esagerando.

Come ben si sa, le batterie agli ioni di litio iniziano a perdere la loro capacità di accumulo, riducendo di volta in volta l’autonomia garantita al dispositivo che alimentano. Un vero limite sul quale gli ingegneri Tesla hanno lavorato per diverso tempo, nel tentativo di creare una battery pack dall’aspettativa di vita infinita.

A oggi, le batterie montate sulle e-car statunitensi hanno una durata di poco più di 800 mila chilometri: già un valore abbastanza elevato, che rende le auto del produttore a stelle e strisce tra le più longeve nel settore delle full electric.

Ma per Elon Musk, fondatore e attuale CEO dell’azienda, non basta, tanto che ha dichiarato che la sua azienda sta lavorando su una battery pack con un’aspettativa di vita da 1 milione di miglia, 1 milione 600 mila chilometri circa.

Possibile?

Sì secondo un gruppo di ricercatori della Dalhousie University, che ha pubblicato un articolo su The Journal of the Electrochemical Society descrivendo una batteria agli ioni di litio che “dovrebbe essere in grado di alimentare un veicolo elettrico per oltre 1 milioni di miglia, perdendo meno del 10% della capacità energetica durante la sua vita”.

Guidato dal fisico Jeff Dahn, uno dei principali ricercatori al mondo di ioni di litio, il gruppo della Dalhousie ha dimostrato che la batteria di ultima generazione supera significativamente qualsiasi batteria simile agli ioni di litio precedentemente riportata.

La batteria agli ioni di litio descritta nello studio userebbe un catodo formato da ossidi di litio, nickel, manganese e cobalto e un anodo in grafite: una combinazione che porta all’aumento della densità di carica e al raddoppio dell’aspettativa di vita della stessa batteria e che potrebbe essere utilizzata sia dai taxi autonomi sia dai TIR e camion a trazione elettrica.

Il curioso caso del Freemont

Una Tesla di pattuglia della polizia di Fremont ha esaurito la batteria nel bel mezzo di un inseguimento e dopo il dipartimento ha ammesso che qualcuno aveva dimenticato di collegare il veicolo a una colonnina.

Secondo i funzionari, l’ufficiale stava inseguendo un veicolo diretto a South Bay quando l’auto ha iniziato a scaricarsi. Rimane in effetti poco chiaro perché quella Tesla Model S 85 del 2014 non sia stata completamente caricata e abbia perso carica in un momento così inopportuno.

Succede di tanto in tanto, specialmente se un ufficiale torna alla stazione per prendere un rapporto e poi non escono mai più in strada”, spiegano.

Curioso vero?

Leggi anche:

Germana Carillo

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook