Auto ad aria compressa: PSA Pegeout Citroen ci prova con un'ibrida

peugeot ibrido aria compressa

Pegeout Hybrid Air. Auto ad aria compressa: un sogno che si realizza? Avere a propria disposizione un veicolo che non necessiti di carburanti inquinanti come gasolio o benzina per il proprio funzionamento, ma unicamente di bombole ad aria compressa, e che risulti praticamente ad emissioni zero è stato considerato fino a questo momento un sogno pressoché irraggiungibile.

Uno spiraglio in proposito si era aperto nel 2010 con la presentazione di AirPod, l'ormai nota auto ad aria compressa che avrebbe dovuto essere inserita sul mercato per la vendita nel 2011 e per la quale nel 2012 si ipotizzava un suo possibile lancio nel corso dell'anno successivo.

Al momento non sappiamo se AirPod potrà essere realmente messa a disposizione per la vendita nel corso del 2013. In molti hanno temuto in proposito che si trattasse dell'ennesimo "green flop". Certo, un'auto ad aria compressa acquistabile ad un costo di 7 mila euro e in grado di percorrere 100 chilometri con una spesa di 1 solo euro potrebbe fare gola a molti e allo stesso tempo rappresentare una minaccia, in primis per la produzione di auto a benzina.

Che tra motore a benzina e ricorso all'aria compressa possa essere raggiunto un compromesso? Una grande casa automobilistica pare abbia colto l'occasione di investire nella realizzazione di un'auto ibrida ad aria compressa e benzina.

Si tratta di una nuova forma di funzionamento per quanto riguarda i veicoli ibridi. Se in un'auto ibrida elettrica e a benzina sono presenti delle batterie all'interno dello schema per il funzionamento elettrico, tale aspetto viene eliminato in un'auto ibrida a benzina ed aria compressa.

È quanto avviene nel caso del nuovo modello di motore ideato da parte di Psa Pegeout Citroen, il gruppo industriale francese a cui appartengono i rispettivi marchi automobilistici, che potrebbe entrare in produzione a partire dal 2016. La nuova tecnologia ad aria compressa permetterà di ridurre il consumo di benzina, che potrebbe scendere a 2,9 litri per 100 chilometri. L'aria compressa viene sfruttata in quanto in grado di immagazzinare l'energia recuperata durante le fasi di frenata e di decelerazione.

Il progetto verrà presentato ufficialmente ed in modo dettagliato al prossimo Salone di Ginevra, nel corso del mese di Marzo 2013. I costi per la nuova tecnologia ibrida che unisce benzina e aria compressa non sono ancora stati resi noti, ma pare che possano rivelarsi piuttosto elevati.

Il gruppo starebbe lavorando anche all'applicazione della nuova tecnologia ai veicoli commerciali leggeri. Resta il fatto che, a differenza di AirPod, questa nuova tipologia di veicolo ibrido richiederà comunque l'impiego di benzina, di conseguenza la riduzione del ricorso al petrolio e dell'inquinamento sarebbe soltanto parziale. Il fatto che una grande casa automobilistica apra spazio ai sistemi ad aria compressa lascia però ben sperare per il futuro.

Marta Albè

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