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Addio batterie. Le auto elettriche potranno essere ricaricare grazie al contatto tra asfalto e pneumatici. La rivoluzionaria idea sta esplorando nuove possibilità per fare in modo che in un futuro non troppo lontano i veicoli ecologici possano entrare a far parte a pieno titolo della nostra vita, superando i limiti al momento derivanti dalla scarsa autonomia.

Takashi Ohira, a capo del team di ricerca di Ingegneria elettrica ed Elettronica dell'Università Tecnologica giapponese di Toyohashi, in collaborazione con Masahiro Hanazawa dei Toyota Central R&D Labs, sta esplorando questa nuova strada. Le batterie oggi utilizzate dalle auto elettriche infatti sono limitate dal fatto che la distanza che possono percorre con una sola carica non è elevata. Inoltre, ancora oggi i tempi per la ricarica delle batterie sono ancora troppo lunghi, senza contare che queste ultime sono troppo costose per averne in sostituzione per tutte le automobili esistenti. Come fare allora?

L'idea di Ohira si basa su qualcosa di già esistente. Il concetto di base nasce dal sistema usato dalle ferrovie, dove ogni vettura del treno è guidata dal classico filo in alto, mentre invece per l'auto il sistema sarebbe situato in basso, sull'asfalto. I ricercatori hanno cercato di immaginare come un'automobile che corre lungo una strada possa farlo senza ricorrere a pericolosi dispositivi di contatto, quali pantografi ed è giunta ad una soluzione potenzialmente rivoluzionaria per l'alimentazione di veicoli elettrici, che potrebbe consentire di percorrere distanzeillimitate senza alcuna necessità di ricaricare l'auto.

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Come? La fonte di energia delle linee elettriche verrebbe convertita in radiofrequenza (RF) ad alta velocità grazie agli inverter impiantati lungo dei particolari “binari” sulla strada sepolti nell'asfalto. La tensione RF sarebbe applicata poi ad una pista metallica. E l'auto elettrica preleverebbe la tensione attraverso un nastro in acciaio installato all'interno degli pneumatici.

I ricercatori hanno condotto alcuni esperimenti di fattibilità per verificare le loro idee: hanno messo delle piastrine metalliche sul pavimento e all'interno di uno pneumatico, e un'altra piastra metallica sopra la gomma. Infine, hanno misurato l'impedenza elettrica tra le due piastre. E i risultati fanno ben sperare.

Sebbene quelli svolti siano stati esperimenti a bassa potenza, essi hanno comunque dimostrato la fattibilità del trasferimento di energia dalla strada ad una automobile in corsa. Se questo trasferimento di energia potesse essere aumentato a decine di kW, la ricarica dell'auto diventerebbe un problema superato e il “rifornimento” un 'abitudine obsoleta.

Un sogno o una realtà sempre più vicina?

Francesca Mancuso

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