Auto elettriche: “Ritorno al futuro” per la DeLorean. Annunciata per il 2013

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Ricordate la DeLorean elettrica? Nei mesi scorsi ci eravamo occupati della trasformazione a zero emissioni di Wired Italia di una vettura gemella della celebre coupé della trilogia “Ritorno al Futuro”. Ebbene: si direbbe che oltreoceano la creatività italiana abbia fatto scuola. Tanto da portare all'annuncio, da parte di un'azienda americana, del via al progetto DeLorean elettrica, che vedremo su strada fra due anni, nel 2013.

A occuparsi di questo... “Ritorno al futuro” (ma con un occhio al passato: dal 1981 al 1983, la DeLorean DMC-12, la cui carrozzeria era stata disegnata da Giorgetto Giugiaro, venne costruita in qualche migliaio di esemplari dall'azienda avviata, negli anni 70, dal discusso John DeLoreane tuttora ricordata come uno dei più noti esempi di fallimento di una Casa automobilistica) è la società DeLorean Motor Company of Texas, un'azienda che ha acquisito i diritti intellettuali del modello e ha dato il “la” a questa singolare “operazione nostalgia”.

La nuova DeLorean (intesa come Casa costruttrice) ha comunicato, in questi giorni, un programma di produzione e debutto sul mercato di una ineditacoupé a trazione elettrica che sarà su strada nel 2013.

Il nome scelto è pressoché lo stesso della celebre antenata: DMC-12 EV (sigla che indica Electric Vehicle); al posto del V6 da 2,85 litri e 130 CV PRV (unità che venne realizzata in un progetto comune Peugeot, Renault e Volvo), la DMC-12 EV sarà mossa da un motore elettrico della potenza dichiarata di 260 CV. Quanto basterebbe, secondo gli intraprendenti imprenditori texani, ad assicurare una velocità massima di 200 km/h.

Si tratta, tuttavia, di dati che lasciano spazio a più di una interpretazione. Il progetto è ancora sulla carta, insieme al prezzo di vendita dichiarato: circa 60 mila dollari, poco più di 43 mila euro al cambio attuale. Considerato che la “nuova” (ed eco friendly) DeLorean si annuncia equipaggiata con alcuni device di ultima generazione (come il navigatore Gps e la connessione per iPhone), che la nuova società ha acquisito la proprietà intellettuale del “vecchio” marchio e la produzione sarebbe semi artigianale, non ci stupiremmo se il prezzo di vendita fosse più elevato.

In ogni caso, il programma si annuncia interessante: dimostra come l'attenzione al vintage per gli autoveicoli si può ben accompagnare con latecnologia elettrica per la mobilità (avete presente il E-Beetle, il Maggiolino elettrico del quale ci siamo occupati l'anno scorso?).

Piergiorgio Pescarolo

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