auto_emissioni_CO<sub>2</sub>

Le auto vendute in Europa nel 2010 sono più efficiente ed emettono minore CO2. Fiat, Toyota e PSA Peugeot – Citroen sul podio nella “classifica” dei marchi più eco friendly d'Europa. È, in estrema sintesi, quanto emerge dall'annuale rapporto “How clean are Europe's cars”, reso noto in questi giorni dal network europeo Transport&Environment.

In media, indica Transport&Environment, le emissioni del “nuovo” deliberato l'anno scorso sono di 140 g/km. Vale a dire, il 4% in meno se paragonato all'anno precedente.

Tuttavia, si può dire che gran parte dei costruttori presenti in Europa abbiano raggiunto una diminuzione nelle emissioni sul periodo 2009 – 2010. Il documento di T&E, infatti, indica che, se Fiat ha abbattuto le emissioni del 3,5% (da 130 g/km del 2009 a 126 nel 2010, con 982002 autovetture vendute nel 2010), Toyota ha ridotto i valori dell'1,3% (da 131 a 130, con 584857 esemplari venduti) e PSA del 2,9% (da 131 a 130 g/km di CO2, tuttavia con un parco auto ben più corposo, che raggruppa le vendite di Peugeot e Citroen: 1 milione 791 mila 176 unità). In quarta posizione troviamo Renault; seguono Ford, Suzuki, Hyundai, General Motors (in Europa presente con Opel e Vauxhall), Gruppo Volkswagen (VW, Audi, Seat), Honda, Nissan, BMW, Mazda, Volvo (terz'ultima nel “nuovo” venduto – 206787 esemplari nel 2010 – ma intesta nei valori di abbattimento delle emissioni di CO2, con il 9,3% in meno che risulta da una media di 173 g/km del 2009 a 157 del 2010: un risultato comunque ben al di sopra della media europea di 140 g/km). Al 15. posto della graduatoria presa in considerazione dal rapporto di T&E c'è il Gruppo Daimler (Mercedes e Smart), con il 3% in meno.

Quanto all'analisi dei dati per Paese, i risultati migliori si sono avuti in Danimarca e Portogallo, dove la riduzione delle emissioni di CO2 è stata, rispettivamente, dell'8,9% e del 5%. Va ricordato che in questi due mercati il costo delle tasse automobilistiche è direttamente collegato alle emissioni.

Risultati positivi, seppure più contenuti, anche in Italia (- 2,4%, con una media di 133 g/km di CO2) e Francia (- 2.5%, con 131 g/km). Più elevato, invece, il valore medio delle emissioni dalle autovetture nuove vendute nel 2010 in Germania: la media è in calo (- 1,8%), ma la flotta circolante dall'anno scorso è di 151 g/km di CO2.

I dati che risultano dal rapporto di Transport&Environment per Danimarca, Portogallo, Italia e Francia, e il “podio” nella classifica per modelli che vede nelle prime posizioni Fiat, Toyota e PSA vanno visti, all'atto pratico, da una maggiore diffusione in questi Paesi (Italia compresa) di modelli di cilindrata medio – bassa, e dello sviluppo tecnologico di Fiat (anche grazie all'introduzione della nuova gamma di motori MultiAir e del debutto del piccolo TwinAir bicilindrico) e della strategia eco friendly di Toyota, che da diversi anni punta su auto ibride come fiore all'occhiello della gamma a basse emissioni. SeVolkswagen persegue la strada della mobilità sostenibile con la tecnologia BlueMotion, Volvo ha in casaEdrive e Mercedes conta sul sistema BlueEfficiency, è pure vero che la cilindrata media delle rispettive flotte è più elevata, e che Volvo non è così diffusa come le concorrenti.

Secondo la relazione di T&E, i risultati che emergono sono “In netto contrasto rispetto allo scenario delineato in questi anni dall'industria dell'auto, secondo la quale gli obiettivi europei volti alla riduzione progressiva delle emissioni di CO2 avrebbero portato a costi di produzione insostenibili e dimostra, allo stesso tempo, come certe allarmanti previsioni siano strumentali a una richiesta di nuovi sussidi”.

In pratica: si lancerebbero allarmi per ottenere nuovi incentivi. Invece, secondo il rapporto i prezzi medi di vendita delle auto in Europa sarebbero diminuiti: A fronte di una previsione di aumento medio dei prezzi di vendita di 2.400 € (stima 2001) e 1.200 € (stima 2006) risulta, non solo che nel 2010 questi siano diminuiti del 2.5% rispetto al 2009, ma anche che tale trend si sia confermato negli anni con una diminuzione complessiva del 13% dal 2002 e con una riduzione annua media del 2,4% da quando gli obiettivi di efficienza vincolanti sono stati introdotti nella legislazione Europea”.

Sarà interessante scoprire come saranno andate le cose nel documento che sarà pubblicato l'anno prossimo: in Italia, il recente aumento dell'IVA al 21% fa, gioco forza, crescere i prezzi di vendita. Ma soprattutto con il debutto delle auto elettriche lanciate dalla maggior parte delle grandi Case automobilistiche. Staremo a vedere.

Piergiorgio Pescarolo

maschera lavera 320

Salugea

Colesterolo alto: ridurlo in soli 3 mesi naturalmente

greenMe su Instagram

Sei su Instagram?

Le nostre foto +belle, le notizie che +ami, il tuo giornale sempre con te!

dieta
integratori
lievito madre
ricette vegane
ricette vegetariane
riciclo creativo
rimedi naturali
yoga
banner colloqui dobbiaco
sai cosa compri
seguici su facebook
corsi greenme
whatsapp gratis
seguici su instagram