auto_elettriche

Come sta il mercato delle auto elettriche? In ascesa, si direbbe. In effetti, fra anticipazioni, lancio di prototipi e concept, illustrazione di tecnologie e discussioni sulla necessità di dare il via a massicce campagne di incentivi e sullo sviluppo delle necessarie infrastrutture (come le stazioni di ricarica), che giocoforza dovranno essere potenziate di pari passo con la progressiva diffusione delle auto elettriche (anzi: diremmo che il capitolo relativo alle infrastrutture sia, se mai, più importante rispetto a quello dei veicoli: senza le prime, i secondi avranno vita difficile), tastiamo il polso alla situazione.

Abbiamo visto nei mesi scorsi le auto elettriche attualmente sul mercato, e adesso, dopo tanto attendere e tante chiacchiere, è il momento del lancio anche sul mercato italiano, dei veicoli a zero emissioni delle grandi Case automobilistiche. Ma quali sono le proposte che potremmo già cominciare a vagliare dai prossimi mesi?

Renault

auto elettriche renault

Il Gruppo francese, alleato con Nissan, ha dato il via da alcuni mesi alla campagna di realizzazione di veicoli elettrici "per tutti", facendone il perno di una propria politica industriale e commerciale per i prossimi anni che ha richiesto un intervento finanziario di oltre 4 miliardi. Questa somma darà i propri risultati a partire dall'autunno 2011, con il debutto sul mercato dei primi due modelli a zero emissioni (alcuni dei quali abbiamo avuto modo di osservarli in anteprima e provarli su strada, lo scorso ottobre, in occasione del Salone di Parigi): si tratterà della berlina di classe media Fluence ZE, una “cinque posti” destinata a un utilizzo prevalentemente familiare ed equipaggiata con una batteria agli ioni di litio; e del multivan Kangoo Express ZE, veicolo da carico sviluppato sulla base del Kangoo “tradizionale” e riservato ai trasporti urbani. La grande novità che caratterizza la Renault rispetto alle altre Case automobilistiche è la politica di vendita del gruppo francesce che, affittando la batteria ad un canone fisso mensile, permette di acquistare le auto al prezzo delle loro rispettive "cugine" termiche.

Altra "chicca" targata Renault e disponibile a partire da gennaio 2012, sarà la Twizy, una via di mezzo fra la citycar e lo scooter: quattro ruote, due posti in tandem, un tettuccio, e due motori elettrici (a seconda del livello di potenza scelto): questo quadriciclo a zero emissioni costerà a partire da circa 7 mila euro, ai quali bisognerà aggiungere un canone mensile per il noleggio delle batterie e l'assistenza tecnica. In Francia dove è previso un incentivo di 5000 euro per l'acquisto di auto elettriche, potrà essere acquistata al prezzo irrisorio di duemila euro.

Nissan

nissan leaf

Il costruttore giapponese sviluppa la propria tecnologia nel settore delle auto elettriche insieme a Renault; tuttavia, un progetto “indipendente” è rappresentato dalla Leaf, che – oltre ad essere già stata sviscerata in profondità – ha dalla sua un doppio titolo. La Nissan Leaf, berlina “compatta” da famiglia (cinque porte, quattro posti), attesa per la fine dell'anno e già in prevendita in molti Paesi a circa 30 mila euro, nei mesi scorsi ha ricevuto il titolo di “Auto dell'anno” europea e di “World Car of the Year” a livello mondiale. Che questo premio sia stato assegnato più che altro al progetto in sé, è tuttavia testimonianza dell'attenzione, da parte dei maggiori mercati mondiali, allo sviluppo della mobilità sostenibile.

Mitsubishi e l'alleanza con Psa

È ormai imminente il debutto della citycar elettrica sviluppata da Mitsubishi in alleanza con il Gruppo Psa – Peugeot Citroen. Non proprio “super economica”, la Mitsubishi I-MiEV – venduta anche a marchio Citroen: si chiama C-Zero, e Peugeot, a nome iOn – supera i 30 mila euro (all'acquisto), ma dalla sua possiede i vantaggi della trazione elettrica: manutenzione ridotta all'osso, autonomia sufficiente a coprire i percorsi urbani e metropolitani.

L'offensiva tedesca

Se a occidente e a oriente dell'Italia i piani di realizzazione di modelli elettrici sono realtà, la setssa cosa si può dire... per il nord. In Germania(anche in virtù del piano nazionale, varato nel 2010 dal Governo di Berlino, che prevede per il 2020 un milione di veicoli elettrici circolanti), le proposte sono altrettanto concrete, e spaziano dalla citycar alla berlina “compatta”, fino alle più potenti, ed estreme, GT come la Mercedes SLS AMG E-Cell, versione a zero emissioni della supercoupé ad ala di gabbiano prevista per il 2013.

Fra i modelli più piccoli che saranno dotati di trazione elettrica, Smart si prepara al debutto della Fortwo Electric Drive seconda serie, versione “riveduta e corretta” della due posti a zero emissioni, che in Italia circola a Milano, Roma e Pisa con il programma E-Mobility Italy. Più articolato il programma diVolkswagen, che scommette sulle versioni e-tron di Audi e sulla inedita Up!, citycar che Wolfsburg presenterà in anteprima verso la fine dell'estate e che, stando alle prime indiscrezioni, in Italia vedremo l'anno prossimo, in attesa che la propulsione a batteria faccia il suo debutto a bordo della Golf.

Un “piano elettrico” anche per BMW, che per l'occasione ha dato il via a un marchio collegato con il Gruppo di Monaco di Baviera, e che per distinguersiporterà una “i” nel nome. Per queste vetture, si prospetta uno sviluppo hi-tech, con materiali compositi e leggeri (come la fibra di carboio).

Da Ford, il programma di elettrificazione passa attraverso la Focus EV. General Motors, rappresentata di qua dell'oceano da Opel, propone la Ampera, “gemella” della Chevrolet Volt specifica per il mercato USA. Anche qui, tuttavia, il prezzo di vendita (circa 40 mila euro) non la renderà competitiva. Almeno, non lo sarà rispetto ai modelli “tradizionali”. C'è poco da dire: avremo un gran bisogno di incentivi e di politiche di acquisto agevolato.

Piergiorgio Pescarolo

 

 

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