Chevrolet_Volt_ciechi

Sono eco friendly per il consumo di carburante pari a zero, per le emissioni pressoché inesistenti, perché contribuiscono a dare una decisa sterzata verso una mobilità urbana privata sostenibile. Le auto elettriche, ormai parte integrante della cultura automobilistica attuale, presentano tuttavia un rovescio della medaglia al quale occorrerà mettere mano in tempi più rapidi possibile.

Si tratta della sicurezza nei confronti dei pedoni. La questione, infatti, è: quanto sono “avvertibili” i veicoli a zero emissioni per l'orecchio umano? Senza inoltrarci in disamine tecniche di stretta appartenenza alla medicina, ci accorgiamo tuttavia che, nel caotico traffico delle città, l'approssimarsi di una silenziosissima auto elettrica può creare dei problemi ai pedoni.

Di questo aspetto, ci eravamo accorti durante i nostri test drive al volante di vetture a zero emissioni. Un problema che va risolto rapidamente, siccome fra i pedoni ci sono alcune categorie, come i non vedenti e gli ipovedenti, per i quali l'approssimarsi di un'auto elettrica può costituire un serio pericolo.

 

In attesa che si arrivi a uno standard sull'avviso sonoro per i veicoli elettrici (una questione che, allo scorso Salone di Parigi, avevamo posto ai responsabili della Divisione Veicoli elettrici Renault, i quali avevano dichiarato che, a questo proposito, si attende la formulazione di una normativaeuropea a riguardo), notiamo che nel mondo qualcosa si muove in questo senso.

In questi giorni, i tecnici Chevrolet hanno annunciato la collaborazione con la NFB (National Federation of the Blind, la Federazione nazionale USA dei non vedenti) per lo sviluppo di un particolare avviso acustico, che permetta di essere avvertito con sicurezza dai pedoni.

Il dispositivo, che si chiama PFAS (Pedestrian Friendly Alert System) verrà montato a bordo della Volt, la elettrica “extended range”che costituisce il debutto nel settore delle auto elettriche di serie per General Motors.

Non si tratta, come si potrebbe pensare di primo acchitodi un suono che riproduca il “classico” rumore del motore V8 Chevrolet, ma di un avviso simile a un clacson che potrà essere attivato dal conducente attraverso un apposito pulsante sistemato all'estremità della levetta di devioluci. Un suonogradevole, non fastidioso (su questo, i tecnici GM e i responsabili della NFD sono stati inflessibili: niente rumori improvvisi o “trombe” da transatlantico), ma immediatamente percepibile dai pedoni come “automobilistico”.

L'importanza di questo dispositivo è fuori discussione, e non ha bisogno di spiegazioni: basti pensare alla sua utilità nel traffico urbano,all'approssimarsi degli incroci, durante i tragitti a bassa – media velocità (diciamo fino a 60 – 65 km/h) e nelle fasi di manovra e di parcheggio. D'altro canto, la delicatezza dell'argomento ha richiesto quasi un anno di test, terminati nei giorni scorsi con la prova di questo innovativo segnale sonoro, che durante la prova pratica compiuta sul tracciato privato General Motors di Milford (Michigan) ha ricevuto l'approvazione da parte dei dirigenti della NFB, che per valutarne la validità si sono posizionati di persona accanto a una Volt impegnata in una serie di manovre a bassa velocità.

Piergiorgio Pescarolo

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