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Si apre un nuovo capitolo per lo sviluppo della mobilità elettrica. Questa volta tocca a Roma, dove in questi giorni è stato siglato un protocollo di intesa, fra Enel e Acea, per l'incentivazione delle infrastrutture di ricarica dedicate alle auto elettriche.

Lo ha dichiarato Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel, all'annuncio della partnership tecnica fra le due utility: Questa operazione – osserva Conti – appare di primaria importanza per la mobilità urbana di Roma. I veicoli elettrici che circoleranno nella Capitale dovranno ricaricarsi con metodi standard”. Dal canto suo, Marco Staderini, amministratore delegato di Acea, osserva cheLa circolazione a zero emissioni e senza rumore sarà una svolta epocale per la mobilità di Roma. L'amministrazione comunale investe molto risorse per ampliare il più possibile l'assetto ecologico della Capitale. L'accordo che abbiamo siglato ci permette la realizzazione di una infrastruttura per la ricarica efficiente e capillare”.

Sul taccuino delle priorità c'è lo sviluppo di nuove tecnologie per la ricarica di veicoli a zero emissioni, che sia racchiuso in un unico standard europeo. Questo perché, sottolineano i massimi dirigenti di Enel e Acea, l'intesa prevede una serie di progetti destinati alla mobilità elettrica non solo a Roma (dove si avrà la realizzazione, a medio termine, della rete di ricarica delle batterie), ma anche in altre città e regioni italiane, sulla base di accordi specifici con le amministrazioni locali; oltre a collaborazioni con le Case costruttrici di veicoli elettrici e la valutazione di analoghe iniziative da intraprendere a livello europeo.

Questo progetto – prosegue Conti – va oltre Roma: la metodologia 'standard' per la ricarica permetterà alle auto elettriche di poter circolare anche all'esterno della Capitale e in altre città”. Non a caso, dei progetti simili a quello annunciato da Enel e Acea sono già partiti a Pisa e a Milano, con il programma E-Mobility, frutto della partnership tecnica fra Enel e Smart.

Il primo passo atteso dalla collaborazione fra le due utility è l'individuazione dei punti chiave nei quali installare le colonnine per la ricarica, che potranno essere i grandi parcheggi di scambio, le aree di sosta in prossimità delle stazioni metropolitane, i grandi centri commerciali. Il tutto, contraddistinto dalla parola d'ordine: autonomia. “Bisognerà operare per avere, nel futuro a medio termine, sempre più veicoli elettrici in circolazione nelle nostre città – conclude Conti – Più autonome e facilmente ricaricabili. Enel, a questo proposito, ha già attivato una scheda standard per la ricarica che prevede un'offerta commerciale di 25 euro al mese a chilometri illimitati”.

Piergiorgio Pescarolo

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