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Incentivi all'acquisto di auto elettriche; finanziamenti per il 50% delle spese di infrastruttura a favore delle amministrazioni locali. Vantaggi fiscali, tariffe agevolate per il costo dell'energia da utilizzare nelle ricariche. L'obbligo ai costruttori di nuovi edifici, e per le costruzioni in restauro, di dotarsi di reti di ricarica. E sostegni economici da destinare alla ricerca. Ecco, in estrema sintesi, il contenuto della proposta di legge per la mobilità a zero emissioni depositata in questi giorni al Parlamento.

Relatore del documento è Agostino Ghiglia, capogruppo del Pdl all'interno della Commissione Ambiente della Camera; la proposta è stata presentata a Palazzo Marini, sede della Camera dei deputati, all'interno del convegno “Mobilità sostenibile: vantaggi e prospettive dell'elettrico in Italia” organizzato dal movimento ecologista europeo FareAmbiente.

L'obiettivo primario dell'incontro – e della proposta di legge – è di trovare le metodologie di intervento per migliorare la qualità dell'aria a cominciare dai centri urbani più densamente popolati: quelli nei quali – come del resto è stato più volte evidenziato dai monitoraggi di Legambiente – i parametri imposti dalla Comunità europea vengono spesso superati.

In altri termini: si intende sostituire almeno il 10% dei 42 milioni di veicoli che costituiscono il parco auto attualmente circolante in Italia.

La “ricetta” indicata nella proposta di legge (già sottoscritta da 170 parlamentari) prevede, più nel dettaglio, un incentivo di 5mila euro da destinare al momento dell'acquisto di auto elettriche, e che possa aumentare insieme alla progressiva affermazione del mercato; a favore delle amministrazioni locali, un finanziamento a copertura del 50% delle spese da sostenere per lo sviluppo delle infrastrutture (reti e stazioni di ricarica); per i clienti finali: degli sgravi fiscali per l'acquisto di veicoli elettrici (auto, moto, scooter, biciclette), e che vadano a beneficio dei privati e delle aziende, insieme a dei vantaggi fiscali per l'installazione delle infrastrutture, che a loro volta dovranno essere obbligatorie negli edifici di nuova costruzione o in restauro (e le cui spese saranno agevolate da ulteriori bonus); lo studio di tariffe vantaggiose per l'energia utilizzata nelle ricariche.

Per le Case automobilistiche, attualmente impegnate (per la maggior parte) nello studio di soluzioni sempre più efficaci in materia di mobilità urbana sostenibile (e lo dimostra un interesse sempre crescente nello sviluppo delle auto elettriche) la proposta di legge promossa da Ghiglia può essere Fondamentale per iniziare un programma di sviluppo della mobilità a zero emissioni anche in Italia – commenta Jacques Bousquet, presidente di Renault Italia Tuttavia, l'obiettivo potrà essere raggiunto solo con il contributo di tutti i soggetti (Governo, Enti locali, produttori e fornitori di servizi energetici) per mettere in atto le condizioni necessarie: reti di ricarica capillari, sensibilizzazione e incentivazione del pubblico: il tutto, parallelamente a un percorso di legge rapido”.

Piergiorgio Pescarolo

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