e-quickie
L'applicazione dei sistemi wireless per la ricarica delle batterie non è una novità in senso stretto: in questi mesi, sono già stati sviluppati dei dispositivi inseriti nelle colonnine che, grazie al principio dell'induzione elettrica, caricano gli accumulatori delle auto elettriche senza l'ausilio del cavo di alimentazione. Uno di questi, Plugless Power, è stato presentato lo scorso luglio negli USA dalla Evatran. Dalla Germania, ora, arriva un prototipo destinato a creare scalpore. Si tratta di e-Quickie, ovvero l'auto che si ricarica senza la batteria.

Detta così, è piuttosto semplice. In realtà, il progetto, molto più complesso e attuato da un gruppo di 14 studenti dell'Università di Karlsruhe con l'obiettivo di sviluppare un veicolo innovativo e più eco friendly possibile, per dimostrare che il movimento può essere permesso anche senza le batterie. Basta utilizzare dei cavi elettrici disposti lungo la sede stradale e un apparecchio a bordo che riceve l'energia dall'esterno.

E-Quickie è un veicolo a tre ruote, estremamente leggero (60 kg, secondo un rapporto di peso fra conducente e veicolo di circa 2 a 1) e improntato alla massima aerodinamicità. La sua struttura, in fibra di carbonio, metalli e resine hi-tech per il telaio, i freni e lo sterzo, a una prima vista somiglia a una particolare bicicletta, con una capsula – abitacolo per accogliere il conducente.

La forza motrice è assicurata da un propulsore elettrico da 2 kW, che riceve energia attraverso un apparecchio ricevitore, sistemato all'interno di e-Quickie, che prende energia da dei cavi sistemati lungo la pista e garantisce alla vettura una velocità massima di 50 km/h.

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In questo modo, non c'è contatto fra i due sistemi, e ne guadagna il peso complessivo del veicolo, e il vantaggio (almeno teorico) di poter utilizzare energia in maniera pressoché infinita; anche se a una prima indagine si potrebbe pensare che la tecnologia di e-Quickie, e la sua possibilità di un reale utilizzo, possa, in realtà, essere un po' limitata.

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Il prototipo, testato all'interno di un piccolo circuito allestito ad hoc con i cavi per l'induzione dell'energia elettrica al veicolo, come si comporterebbe in una strada “normale”? Per ovviare a questo inconveniente, è stata applicata nella vettura una piccola batteria, da utilizzare, come spiega Jurgen Walter, il docente del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Meccatronica dell'Università di Karslruhe e responsabile del progetto, Come 'riserva di energia' quando il veicolo dovesse allontanarsi dal sistema di cavi”.

Un risultato, tuttavia, c'è: con e-Quickie, gli studenti hanno dimostrato che grazie all'utilizzo di tecnologie avanzate è possibile costruire veicoli a zero emissioni e a bassissimo consumo energetico.

Piergiorgio Pescarolo


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