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Design e zero emissioni. Un connubio sempre più di moda. Ricordate la Rinspeed UC, l'auto elettrica che si ricarica sul treno presentata nei mesi scorsi? Con questi due “ingredienti base” (attenzione all'ambiente, ma anche un occhio di riguardo alle linee, per definire in maniera concettuale le finalità di un prodotto), la Renault nei mesi prossimi presenterà la DeZir, una coupé a due posti a trazione elettrica.

La cornice scelta per il vernissage della DeZir sarà il Salone dell'auto di Parigi, in programma a ottobre. La DeZir (il cui nome, possiamo interpretare, oltre alla traduzione dal francese, che significa “desiderio”, indica nel profisso “De” l'importante aspetto di design comunicato da Laurens Van Der Acker, e nella “Z” il codice destinato alle auto elettriche Renault, come la Fluence ZE e il Kangoo Express ZE, in arrivo l'anno prossimo) è un coupé sportivo che, come punto di partenza, si basa su una strategia attuata sul “ciclo di vita”.

Una vettura per ogni età

L'idea lanciata dalla Renault è improntata sul conferimento di un modello di auto per ogni fase della vita. Si ha, quindi, una vettura per la giovinezza, un nuovo modello per la fase dell'innamoramento, al quale segue un'auto per la fase nella quale ci si forma una famiglia, poi uno per l'età delle responsabilità, uno per l'età della maturità e una vettura per la saggezza.

Una “emissioni zero” per chi si innamora

Ed ecco spiegato il concetto per la DeZir. La concept elettrica, infatti, assumerà le sembianze della vettura creata per la fase dell'innamoramento. In effetti, la tinta base scelta per la scocca è il “rosso passione”, che domina l'andamento esterno del corpo vettura, caratterizzato da una certa rotondità nelle linee, per le quali è stata particolarmente curata l'aerodinamica, in modo da garantire alla vettura una velocità massima (dichiarata) di 180 km/h, “degna” del carattere sportivo di quest'auto ma, allo stesso tempo, ininfluente ai fini dei consumi di energia elettrica.

L'amore... ha un cuore elettrico e “veloce”

La stessa rappresentazione concettuale di “passione amorosa” viene ripetuta all'interno, dove alcuni elementi (come i comandi) sono laccati in rosso. Diversamente – e qui nasce il contrasto determinato dall'idea di “abitacolo – nido” - i sedili, la plancia e il pavimento sono rivestiti in cuoio bianco, segno di una più solida, e duratura, tranquillità di affetti.

Tutto questo senza dimenticare le finalità green alle quali è chiamata la concept DeZir: il suo “cuore”, infatti, è elettrico: un motore, sistemato in posizione centrale, in grado di erogare 150 CV e 260 Nm di coppia massima e alimentato da una batteria al litio da 24 kWh, che fornisce l'energia necessaria a spingere la DeZir a 180 km/h, e di farle raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in 5 secondi (o i 50km/h in 2 secondi). L'autonomia viene annunciata per 160 km, al termine della quale si può scegliere fra tre diverse modalità di ricarica: “Standard” (attraverso una comune “presa” domestica: operazione che richiede otto ore); “Rapida” (per mezo di un erogatore trifase da 400 V: 80 per cento di ricarica in 20 minuti) o “Quick Drop”, che consiste nella sostituzione, in pochi minuti, della batteria scarica con un accumulatore carico.

Piergiorgio Pescarolo



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