camper elettrico

Un camper completamente alimentato a batteria e veramente ad emissioni zero visto che l'energia necessaria viene prodotta dai pannelli solari di cui è ricoperto. A progettarlo è la tedesca Dethleffs che ha realizzato questo prototipo non ancora in commercio.

Slow travel e romanticismo

Siamo obiettivi: i camper rappresentano per molti una scelta economica per spostarsi e risparmiare sui costi di soggiorno, ma sono anche un modo di vivere il proprio viaggio in maniera romantica, fermandosi a dormire in mezzo alla natura, sotto cieli stellati o in compagnia del suono delle onde del mare. Tuttavia, scegliere un camper significa scordarsi spostamenti veloci da una meta all’altra. Restano parecchi i vantaggi, basti pensare la possibilità di avere a disposizione una mini-casa e più spazio per bagagli e attrezzature rispetto ad un auto.

I modelli sul mercato sono ormai molti, ma hanno in comune una certa lentezza, i consumi elevati di carburante e le relative emissioni. I camper non sono certo l’emblema di una mobilità smart, poco inquinante e agile. Ma a tutto c’è rimedio.

Dethleffs: un camper non solo elettrico ma che produce energia

È questo l’annuncio della tedesca Dethleffs: un mezzo alimentato ad energia elettrica pulita che può essere autoprodotta grazie alle celle solari posizionate sulla carrozzeria. In sostanza, questa versione del Class C è coperta di pannelli che vanno a ricaricare le batterie del veicolo. L’abitacolo è ricavato da un Iveco Daily Electric, con un motore da 80 kW e un set di batterie che consentono di percorrere fino a 280 km con una ricarica completa, distanze che cambiano però quando il veicolo è allestito nella versione camper, scendendo fino ad un massimo di 167 km di autonomia. Non molto, purtroppo.

All’interno della casa mobile elettrica

Se entriamo in questo camper troviamo tutte le comodità di modelli simili tradizionali, alimentati a benzina o diesel. Ci sono le zone notte, una cucina, un bagno, vari dispositivi elettronici e così via, comprese alcune soluzioni che consentono di massimizzare l’efficienza dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento e di offrire comfort e privacy agli occupanti. In particolare, un sistema apposito permette di assorbire il calore in eccesso e di immagazzinarlo per i momenti in cui non è possibile sfruttare la presenza del sole; inoltre, sono stati integrati nell’arredamento e nel pavimento alcuni elementi di riscaldamento a infrarossi. Tutto questo per risparmiare sui consumi garantendo comunque estrema comodità senza rinunce.

ehome inside

All’esterno, una coperta di celle solari

È in effetti come una coperta, quella che avvolge il veicolo, composta da quasi 10 mq di celle solari a film sottile. Non importa, quindi, la direzione di marcia e il lato del camper esposto al sole, la “coperta” è su tutti i lati e si produce energia ad ogni modo. Purtroppo non sono stati svelati dettagli sul tempo di ricarica esclusivamente contando sulle celle solari. Sappiamo però dal fornitore Victron Energy che sulla e.home sono state montate le Supercaps, che garantiscono sia tempi più brevi nella fase di ricarica che nella fase di prelievo dell’energia rispetto alle batterie comuni. Svantaggi? Quello più evidente è che il veicolo non è ancora in vendita, né esistono piani di commercializzazione né di produzione effettiva. Nessun test ci svela al momento se esistono possibilità concrete di successo su strada.

ehome outside

Anna Tita Gallo

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