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Si chiama HSD, acronimo che sta per Hybrid Synergy Drive. È il sistema di trazione utilizzato dalla Toyota per la Auris , l'auto ibrida che debutterà sul mercato a settembre ed è destinata a compiere una piccola rivoluzione.

La propulsione a benzina ed elettrica, infatti, si allargherà dal segmento delle berline da famiglia alle più agili compatte del segmento C, il settore che in Europa riveste la fetta di mercato più importante (16 per cento delle vendite): un segno dei tempi, che dimostra come la motorizzazione ibrida è più che mai realtà e riveste un ruolo di primo piano nella mobilità sostenibile.

I vantaggi di questi motori incidono in maniera positiva sull'ambiente... e sul portafoglio: consumi ed emissioni, da utilitaria, vengono tagliati in maniera drastica (in media, il fabbisogno di benzina per il motore è di 3,8 litri per 100 km, e le emissioni si attestano sugli 89 grammi di CO2 al km), come era già stato evidenziato l'anno scorso sulla più grossa Prius.

Si può, anzi, dire che la Auris HSD sarà la “sorellina” minore di quest'ultima: stesso motore (da 1,8 litri per 99 CV di potenza, abbinato a un motore elettrico da 82 CV che porta la potenza dell'intero sistema propulsivo a 136 CV) e prestazioni che si preannunciano molto interessanti, considerate le finalità eco sostenibili della vettura: la velocità massima, infatti, viene dichiarata di 180 km/h e l'accelerazione da 0 a 100 km/h in 11,4 secondi..

Ma a dare una mano ai consumi e ad abbassare le emissioni non c'è solo la combinazione motore a scoppio – motore elettrico. La Auris HSD si presenta affinata nell'aerodinamica (sono stati montati dei paraurti dai bordi meno accentuati, uno spoiler sul portellone e l'assetto è stato leggermente ribassato: in questo modo il coefficiente di penetrazione aerodinamica è di appena 0,28: uno dei migliori) e monta pneumatici a basso coefficiente di rotolamento: questa soluzione, assieme ad altri accorgimenti come abbiamo potuto constatare durante un recente test drive, contribuisce a migliorare ulteriormente i consumi.

Come consuetudine delle “ibride” Toyota (e di altri costruttori), la mobilità in configurazione totalmente elettrica non è stata progettata per le lunghe distanze. È, infatti, permessa solo per pochi km, ed è attivabile con un pulsante “EV” situato sulla plancia, a sinistra del pannello dei comandi.. Ma il motore elettrico alimentato da batterie al Nickel – metallo idruro (sistemate dietro i sedili posteriori) contribuisce ad abbassare i consumi durante le fasi di accelerazione, e aiuta il motore a benzina a... faticare di meno in questa fase, grazie anche all'energia accumulata durante le fasi di frenata. In questo modo, la ricarica periodica delle batterie risulta superflua.

Con la Auris HSD, la Toyota aggiunge un nuovo tassello alla progressiva conversione dei suoi modelli dalla propulsione tradizionale a quella ibrida. Entro il 2020, infatti, ogni modello della Casa giapponese dovrà comprendere una versione a benzina ed elettrica.

La Auris HSD arriverà nelle concessionarie a settembre. Le prevendite saranno disponibili già a luglio, a partire da circa 22 mila euro (più avanti i prezzi saranno comunicati ufficialmente).

Piergiorgio Pescarolo

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