auto-ecologica

Quale futuro per le auto elettriche? A che punto è la ricerca tecnologica, l'impegno della pubblica amministrazione e delle aziende? Queste e altre domande saranno discusse, venerdì, a Lecce, in occasione del Festival dell'Energia, rassegna – incontro sulle questioni energetiche, fonti rinnovabili, green economy, e lo sviluppo della mobilità sostenibile, promossa dalla Aris in collaborazione con Assoelettrica e Federutility.

Per la prima volta, nel capoluogo salentino si confronteranno, nel convegno Auto elettriche: le aziende locali e le infrastrutture per la ricarica in programma al Castello Carlo V a partire dalle 9, i soggetti coinvolti nella ricerca verso un ampliamento delle fonti “pulite” di energia per la mobilità, a pochi mesi dalle attese linee guida che la Comunità europea è chiamata a redigere il prossimo settembre. Il tutto mentre la Commissione trasporti della Camera prosegue i propri incontri con gli operatori del settore.

L'impegno congiunto costruttori, Enti locali e Governi nazionali

La Commissione europea vede di buon occhio la conversione verso la produzione di veicoli elettrici per alcuni poli industriali. Un caso su tutti: Termini Imerese, che nei giorni scorsi è stato individuato dal vicepresidente dell'Unione europea e commissario all'Industria., Antonio Tajani, come possibile centro privilegiato di sviluppo per la mobilità a emissioni zero.

Sul caso Germania, buona parte della stampa mondiale tiene i propri riflettori puntati verso Berlino. Il Governo tedesco, fra i primi ad essersi occupato di mobilità sostenibile, ha le idee chiare: nei prossimi anni sulle strade nazionali dovrà circolare un milione di autoveicoli a emissioni zero. È una scommessa, che vede coinvolti da una parte i tre costruttori più importanti (BMW, Mercedes, Volkswagen) e, dall'altra, il Governo, che ha creato la Piattaforma nazionale per l'elettromobilità; ma bisogna pensare a come portare avanti il progetto: le aziende chiedono dei contributi economici, e subito. Il Governo tentenna.

In Italia, la parte del leone viene sostenuta dalle Case automobilistiche in collaborazione con le aziende di fornitura di energia elettrica e le amministrazioni locali. L'ultimo esempio (in ordine di tempo) si chiama E-Moving, che greenMe.it ha seguito fin dalle prime fasi di sperimentazione. Si tratta di un progetto, che vede l'impegno congiunto di Renault Italia, A2A e le amministrazioni locali lombarde, per lo sviluppo della mobilità elettrica privata. A Milano e a Brescia, dalla seconda metà del 2010 prenderà il via un programma di installazione di 270 colonnine per la ricarica delle auto a emissioni zero, e che sarà seguito da un lungo test di sperimentazione affidato a 60 fra clienti privati selezionati ed Enti pubblici, i quali riceveranno ciascuno un esemplare di una Renault Kangoo Express Z.E. o di una Fluence Z.E., che potranno essere ricaricate tramite un contratto flat da 2 euro forfettari per ogni “sosta” alla colonnina.

Renault-Enel

In Europa, una iniziativa analoga a cura della Renault avviene in Germania, con il progetto E-Mobility in Commuter Traffic, avviato dalla filiale tedesca del Gruppo francese e sostenuto finanziariamente per 7 milioni di euro dal Ministero dei Trasporti tedesco: 150 automobilisti, che ogni giorno compiono il proprio tragitto di lavoro all'interno della Renania - Westfalia sono stati scelti per testare su strada 40 fra Renault Kangoo Express Z.E. e Fluence Z.E. E una flotta di 110 tra Fiat 500 e Fiorino riconvertite alla propulsione elettrica dalla RWE Effizienz GmbH.

Va ricordato, infine, che il programma E-Moving segue a ruota E-Mobility Italy, il piano di mobilità a emissioni zero promosso da Smart e Enel, che ha superato i 2200 candidati a Milano, Roma e Pisa che si contendono una flotta di 100 Smart Electric Drive assegnate dalla Casa.

In Spagna, il Governo di Luis Zapatero ha messo sul tavolo delle priorità una maxi campagna di incentivi, per 590 milioni di euro in due anni, che andranno a beneficio dei veicoli a emissioni zero. Un programma che, secondo quanto illustrato dal premier spagnolo, porterà la nazione iberica ad assumere nel 2012 il ruolo di leader nel numero di auto elettriche circolanti: 20 mila nuove immatricolazioni nel 2011 e ulteriori 50 mila nel 2012.

Per l'auto, una “new era” che vivrà il proprio apice nel 2020

D'altro canto, fra dieci anni il 90 per cento del mercato mondiale dell'automobile sarà condiviso da dieci grandi costruttori. È quanto afferma, in un rapporto recentemente pubblicato, la Deloitte. In esso vi si legge, fra l'altro, che la mutazione delle abitudini conseguenti alle condizioni economiche del pianeta spingeranno in misura sempre maggiore i produttori allo sviluppo delle “nuove tecnologie”, con più attenzione verso i consumi e, di conseguenza, la ricerca verso una mobilità hi-tech – low cost, rappresentata dai veicoli a zero emissioni nei mercati a economia più matura e consolidata (che nel 2020 rappresenteranno fino a un terzo delle vendite complessive), e dalle tecnologie flex fuel (a base di etanolo e gas naturale) per i Paesi emergenti.

A Lecce, invitate personalità del mondo politico, industriale e dell'amministrazione

Fra le personalità invitate al convegno: Corrado Clini, direttore generale per la Ricerca ambientale e Sviluppo del Ministero dell'Ambiente; Pietro Menga, presidente del Cives (la Commissione italiana Veicoli elettrici stradali); Marco Martina, di Deloitte Consulting; Giandomenico Fioretti, responsabile per l'Innovazione e le Trazioni alternative alla Iveco; Walter Nova, responsabile tecnico della M.M. Automobili Italia; Marie De Sainbt-Cheron, di Renault Italia; e le rappresentanze delle aziende di fornitura di energia elettrica A2A, Enel, Acea, Enia, Hera, Toscana Energia.

Fra gli invitati alla tavola rotonda che tratterà i temi delle normative, dei regolamenti e degli incentivi allo sviluppo dell'auto elettrica, saranno presenti Raffaele Fitto, ministro per i Rapporti con le regioni; Mauro Tedeschini (direttore di Quattroruote), RobertoMalaman, direttore generale dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas; Renato Panella, presidente del Centro europeo Trasporti, sicurezza e mobilità sostenibile; Agostino Ghiglia, deputato e componente della Commissione ambiente e territorio del Ministero dei lavori pubblici (il rappresentante parlamentare interverrà come primo firmatario di una mozione per lo sviluppo delle reti di ricarica) e le rappresentanze dei Comuni e delle Provincie che aderiscono all'Anci e all'Upi.

Piergiorgio Pescarolo

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