Golf_blue-e-motion

Dopo più di 26 milioni di esemplari prodotti in 36 anni di presenza sulle strade di tutto il mondo, anche per la Volkswagen Golf arriva il momento di indossare l'abito più green che ci possa essere, con la concept blue e-motion. Grazie al debutto della versione elettrica, previsto fra tre anni e anticipato nei giorni scorsi, l'auto tedesca più conosciuta, assieme al Maggiolino, sarà lanciata in una inedita alimentazione elettrica.

La Golf blue e-motion, prototipo della vettura che entrerà sul mercato nel 2013, è stata presentata al cancelliere tedesco Angela Merkel, intervenuta all'inaugurazione della National Electric Mobility Platform, il programma statale attraverso il quale la Germania ha fissato l'obiettivo di diventare uno dei mercati più importanti per la mobilità elettrica del futuro.

Con l'elettrico, la Golf abbraccia la mobilità eco friendly

A livello estetico, la Golf blue e-motion si presenta pressoché identica ai modelli già in listino dal 2009, e che fanno parte della sesta serie. Si tratta di una precisa scelta tecnica: trasferire gli studi nello sviluppo di un efficace sistema di propulsione elettrica e, nello stesso tempo, mantenere la “parentela” del modello con le versioni a motore benzina e gasolio.

Sotto il cofano della blue e-motion, infatti, è stato installato un motore elettrico da 150 CV di potenza massima, corrispondenti a 85 kW (50 kW nell'erogazione continua della potenza), e una coppia di 270 Nm.

L'unità a emissioni zero, abbinata a un cambio monomarcia a variazione continua (simile a quelli montati sugli scooter) è alimentata da una batteria al litio da 26,5 kWh di capacità, che trova posto in una parte del bagagliaio, sotto il sedile posteriore e nel tunnel centrale fra i sedili anteriori. L'autonomia massima dichiarata è di 150 km. La velocità massima è di 140 km/h.

Le caratteristiche base della Golf, dunque, resteranno immutate: efficiente nell'utilizzo urbano grazie alle dimensioni compatte (4,19 metri di lunghezza e 1,78 di larghezza) e per gli spostamenti a medio raggio, grazie all'autonomia garantita dalla batteria. A questo proposito, va ricordato l'utilizzo, nella blue e-motion, di un sistema di recupero dell'energia cinetica durante le fasi di frenata, che permette una parziale ricarica dell'accumulatore.

La Volkswagen darà il via, nel 2011, a una serie di test su una flotta di 500 esemplari di Golf blue e-motion.

VW: le auto elettriche attese per il 2013

C'è un piano già definito, sul taccuino delle priorità della Volkswagen. La Casa di Wolfsburg intende contribuire in prima persona alla diffusione delle vetture elettriche, per diventare leader di mercato nel 2018.

E la strategia per arrivare alla leadership passerà attraverso una serie di modelli a emissioni zero, della quale la Golf blue e-motion per il 2013 si prepara a rivestire il ruolo di punta di diamante. Prima, però, ci sarà il debutto sul mercato della inedita citycar Up blue e-motion, che anticiperà l'uscita della Jetta blue e-motion e della Lavida blue e-motion (quest'ultima destinata al mercato cinese), che saranno disponibili contestualmente alla Golf.

National Electric Mobility Platform: così la Germania prepara il terreno alle emissioni zero

I piani... elettrici tedeschi per la mobilità a emissioni zero dei prossimi anni si conoscevano, in via ufficiosa, da diverso tempo. Mancava solo il “sigillo”, che è arrivato nei giorni scorsi. A decretare l'inizio del programma “National Electric Mobility Platform” è stata Angela Merkel. Il cancelliere ha, così, salutato l'avvio del piano che, entro il 2020, conterà la presenza sulle strade nazionali di un milione di veicoli a emissioni zero.

Il programma, condiviso da tutti i costruttori tedeschi, ha questa finalità: portare la nazione a un ruolo di leader internazionale nel settore della mobilità elettrica.

Da parte del Governo, è stato deciso un finanziamento di 12 milioni di euro per lo sviluppo della tecnologia delle batterie, che si preannunciano fra gli elementi più importanti per il settore. Per questo, il ministro dell'Economia, Rainer Bruederle, ha osservato che occorrerà rafforzarne il più possibile la ricerca tecnologica: “Il concetto di auto a emissioni zero porta con sé una importante promessa: un modo tutto nuovo di intendere la mobilità. Per questo bisogna affrontare in maniera più efficace possibile le criticità, che sono soprattutto nello sviluppo di batterie competitive per i costi e, allo stesso tempo, efficienti.

In ogni caso, non è ancora chiaro come il Governo intenderà supportare l'arrivo – e il successivo consolidamento – del mercato delle vetture elettriche. Fra i rappresentanti della pubblica amministrazione tedesca, emerge una sensazione diffusa che gli acquirenti non riceveranno incentivi sul classico sistema della rottamazione. Almeno, non nell'immediato.

È, invece, già stato stabilito che, per il prossimo futuro, arriveranno altre forme – indirette – di incentivo, per il graduale ingresso delle auto a emissioni zero. Dal parcheggio gratuito nelle aree cittadine al permesso di circolare sulle corsie degli autobus. Per i costruttori, ci sarà un piano di assistenza governativo finalizzato allo sviluppo tecnologico.

Piergiorgio Pescarolo



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